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Porte e infissi da donare ai più bisognosi: l'iniziativa di un imprenditore palermitano

Associazioni di volontariato e realtà senza fini di lucro operanti nel sociale possono riceverli gratuitamente facendo richiesta attraverso una piattaforma online

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 7 novembre 2019

L'imprenditore Giuseppe Paterna in compagnia di alcuni ragazzi dell'associazione Vivi Sano Sport

C’è un momento per fare affari e un altro momento per essere generosi. Ma donare spontaneamente senza chiedere nulla in cambio non è cosa da tutti, soprattutto per chi ha sangue imprenditoriale nelle vene. E invece (si può dire) per fortuna, esiste qualcuno che in quella differenza ci crede ancora e che la rende concreta.

È questo il senso della lodevole iniziativa benefica che si è impegnata a realizzare la storica azienda palermitana con tre “Z”: porte, infissi e finestre dismesse, ma in ottime condizioni d’uso, saranno regalate dall’azienda Fortezzza a favore delle associazioni no profit, di volontariato e alle altre realtà senza fini di lucro operanti nel sociale.

L’azienda, molto conosciuta nel territorio siciliano perché specializzata nella progettazione e vendita di infissi e porte, si fa portavoce di un importante messaggio di solidarietà contro gli sprechi per sostenere con un aiuto concreto quella grande fascia di associazioni che si dedica al volontariato, al sociale e alla beneficienza.

A titolo assolutamente gratuito, Giuseppe Paterna titolare dell’azienda ha intenzione di donare e di mettere a disposizione di queste realtà tutti i prodotti dismessi che l’azienda ha prelevato a seguito di lavori di cantiere e che sono quindi destinati ad essere smaltiti anche se in perfette condizioni d’utilizzo.

«Spesso durante i nostri interventi e lavori - spiega Giuseppe Paterna - vengono sostituiti e prelevati diversi pezzi, quali porte, infissi o finestre, che si trovano ancora in ottime condizioni funzionali e di utilizzo ma che vengono esportati unicamente per esigenze di stile o di gusto estetico del cliente, per montarne di nuove».

«Considerato che parte di questo materiale dismesso è perfettamente funzionante e idoneo ad essere riutilizzato in contesti in cui la funzionalità comanda sull’estetica e sul gusto personale, - continua Paterna - abbiamo deciso di donare questi pezzi per sostenere le realtà più bisognose».

Inconfondibile grazie all’immagine del triangolo con il bulldog, la storica azienda Fortezzza con tre “Z” nasce nel 1980 a Palermo dal nonno omonimo fondatore Giuseppe Paterna, come azienda produttrice di porte blindate ma oggi, a seguito di varie evoluzioni, si è specializzata anche nella progettazione e vendita di infissi.

A Palermo l’azienda inoltre è una delle poche realtà del settore ad essere dotata di uno specifico patentino per la posa e l’installazione degli infissi che avviene ad opera di un team di esperti, iscritti all’albo professionale dei posatori, dotati delle competenze necessarie a garantire interventi di qualità.

«Fu mio nonno quando aprì l’attività ad incaricare un suo caro amico pubblicista romano di creare un simbolo che trasmettesse alle persone un’idea di sicurezza e protezione, e da lì nacque il nostro logo accoppiato alla frase di slang» – continua Giuseppe.

Attiva da 39 anni nel territorio siciliano, non è la prima volta che l’azienda ha a cuore Palermo e la sicurezza dei luoghi pubblici e comuni, non essendo nuova ad iniziative nel sociale e interventi gratuiti per il bene comune a sostengo delle fasce più disagiate.

«Due anni fa mi sono impegnato a mettere a disposizione di tutte le scuole pubbliche della città un mio operatore tecnico che a mie spese provvedesse ad eseguire tutti i lavoretti di piccola manutenzione ordinaria, riparazioni e quant’altro, ma per problemi burocratici la mia iniziativa non ha riscosso grande successo».

Per rendere concreta l’iniziativa e dare modo alle associazioni di farsi avanti, Giuseppe ha pensato di aprire una piattaforma dove sarà possibile inviare la propria richiesta. Che dire, un generico “grazie” probabilmente non basterebbe a ripagare così tanta generosità.

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