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Prestito d'onore e borse di studio Ersu: le misure per sostenere gli studenti in Sicilia

È stato completato il pagamento della borsa di studio ed è possibile presentare la domanda per il prestito d'onore: nell'articolo come e quando ottenerli

Balarm
La redazione
  • 29 aprile 2026

Studente

Tutto è bene quel che finisce bene: Ersu Palermo completa il pagamento della borsa di studio a tutti i 14.900 studenti della Sicilia occidentale. Vi avevamo già raccontato delle proteste degli studenti che rivendicavano il loro diritto a restare con uno striscione che recitava "Questa terra non si deve svuotare, borsa di studio è diritto a restare".

Infatti, sono stati stanziati complessivamente 49,5 milioni di euro, ma quando si riceverà il compenso? Quello che è certo è che la prima assegnazione borse di studio sarà entro il 30 aprile, l'erogazione prima rata entro il 30 maggio e il saldo per tutti avverrà entro il 15 giugno.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ersu Palermo assicura il diritto alla borsa di studio alla platea dei 14.900 studenti e studentesse delle università, delle accademie di belle arti e dei conservatori di musica della Sicilia occidentale che hanno presentato domanda per l’anno accademico in corso e che hanno mantenuto il requisito di idoneità.

Il presidente del CdA Giuseppe Giordano afferma quanto segue: «Questo risultato è frutto di un gioco di squadra che ha visto un impegno straordinario del governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani. In sinergia con l’azione determinante della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, riusciamo a garantire il pagamento delle borse a tutti gli idonei».

È il secondo anno consecutivo che il governo Schifani ottiene questo risultato e nei giorni scorsi, l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale ha emanato il decreto di riparto delle risorse agli Enti, che entro il 30 aprile avranno nei propri conti correnti la disponibilità economica per liquidare le somme a chi ne ha diritto.

«Appena una settimana fa – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale, Mimmo Turano – avevamo anticipato che il decreto di liquidazione delle somme agli Ersu sarebbe stato emanato velocemente. Abbiamo mantenuto l’impegno con i ragazzi, i fondi entro il 30 aprile saranno nella disponibilità dei 4 Enti regionali per il diritto allo studio. Inoltre, grazie al trasferimento delle risorse entro aprile, il prossimo anno la Sicilia potrà ottenere una premialità da parte dello Stato e, dunque, più fondi per le borse di studio. Un ottimo risultato che ci consente di garantire meglio il diritto allo studio»

Andando al dettaglio, all’Ersu di Palermo risultano beneficiari 14.900 studenti idonei, per un fabbisogno complessivo pari a 49,4 milioni di euro; in quello di Catania, i beneficiari sono 11.228 studenti idonei, anch’essi integralmente finanziati, per un fabbisogno complessivo di 37,4 milioni. A Messina, gli idonei sono 7.044 per complessivi 26,9 milioni. Infine, a Enna, i destinatari della borsa di studio sono 1.613 per un fabbisogno di 5,8 milioni.

Ma non è finita qui: negli ultimi giorni è stato istituito il "prestito d'onore": prestiti a tasso zero fino a 10 mila euro per gli studenti di famiglie a basso reddito iscritti in una delle Università che hanno sede in Sicilia. Si tratta di una misura a sostegno del diritto allo studio voluta dal governo Schifani ed erogata tramite la finanziaria regionale Irfis, con una dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 6 milioni di euro, a valere sul Fondo Sicilia.

«Il diritto all'istruzione universitaria è una priorità per il mio governo - dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - perché vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Con il prestito d’onore offriamo un supporto immediato e condizioni di restituzione sostenibili nel tempo. Investire sui giovani universitari significa investire sul futuro della nostra Regione».

L’intervento è previsto dall’articolo 20 della legge regionale n. 28 del 2024 ed è disciplinato da un decreto assessoriale del 17 marzo 2026, firmato dagli assessori all’Istruzione Mimmo Turano e all’Economia Alessandro Dagnino.

Ma chi può accedere al finanziamento? Possono presentare la richiesta sulla piattaforma dell’Irfis, tutti gli studenti iscritti a corsi universitari presso atenei siciliani o che abbiano sede in Sicilia. In particolare, studenti iscritti al primo anno o agli anni successivi, purché, in quest’ultimo caso, risultino in regola con i requisiti di merito, cioè con il conseguimento di almeno il 50 per cento dei Cfu previsti per ciascun anno accademico. Richiesto anche tra i requisiti necessari un indicatore Isee non superiore a 20 mila euro.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile mediante Spid o Carta nazionale dei servizi, dalle 12.00 del 4 giugno alle 12.00 dell’8 settembre. Ogni richiedente potrà presentare una sola istanza, con la documentazione richiesta e dalle dichiarazioni previste dalla normativa vigente.

I beneficiari saranno individuati tramite graduatoria ordinata in ordine crescente di Isee e, a parità di valore, secondo l’ordine cronologico di presentazione e l’erogazione avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente intestato al beneficiario.

Il rimborso avverrà mediante rate mensili, secondo un piano sostenibile e modulabile, con possibilità di estinzione anticipata senza oneri aggiuntivi. Non sono richieste garanzie patrimoniali o personali, ma il mantenimento del beneficio dipende dal regolare percorso universitario. L’interruzione degli studi o il venir meno dei requisiti comporterà la revoca dell’agevolazione e l’avvio delle procedure di restituzione.

«L'introduzione del prestito d'onore si iscrive nel più ampio pacchetto della politica economica per il potenziamento del capitale umano che comprende anche gli interventi relativi a decontribuzione, south working e incentivi per i nuovi residenti - dichiara l'assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino -.

Si tratta di un intervento che mira a dotare i giovani siciliani di strumenti concreti per scegliere di restare in Sicilia, costruire qui il proprio percorso di vita e professionale e contribuire allo sviluppo dell’Isola. Vogliamo creare le condizioni affinché il talento possa trovare nella nostra regione opportunità, sostegno e prospettive di crescita».

«Con la pubblicazione da parte di Irfis del bando sul prestito d'onore destinato agli studenti delle università siciliane, la Regione compie un ulteriore passo avanti a sostegno del diritto allo studio - lo afferma l’assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano -. Si tratta della prima volta che questa misura viene introdotta in Sicilia.

Con questo intervento assicuriamo pari opportunità di accesso all’alta formazione accademica, consentendo anche ai giovani con limitate capacità economiche di studiare con serenità e di ammortizzare in un lasso di tempo ragionevole quanto ottenuto. Insomma, una buona notizia per il sistema universitario regionale».
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