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Profumi che rinfrescano la memoria: tra agrumi e gassose, in Sicilia si beve vintage

Sembra di tornare agli anni '50: tra i vicoli della Pescheria di Catania, nell’Isola dove il tempo si è fermato, memoria e folclore dell'Antica Ricetta Siciliana di Bibite Polara

Balarm
La redazione
  • 1 agosto 2019

La Piscaria (mercato del pesce) di Catania

Ci sono certi luoghi in Sicilia in cui i rintocchi dell’orologio sembrano fermarsi, sospesi in un tempo senza tempo. Ci sono certi luoghi in Sicilia che trasudano dei colori, dei sapori e dei profumi dell’Isola, terra dalle mille conquiste e dall’anima variegatamente genuina. Dove ci si sente a casa, dimora dell’anima in cui si sta come nel grembo materno.

La Sicilia è questa: terra che non si può non amare, terra di contraddizioni, ma dal cuore puro, in cui la tradizione è ancora vivamente presente.

Accade così che di fronte a certi scenari ci si senta riportati all’origine di tutto: la bocca si condisce di gusti antichi, genuini, come quello del pesce appena pescato, mentre l’olfatto si lascia condurre dal suo profumo così intenso e la vista dai colori vividi del tonno o del pesce spada da poco affettati esposti in bella mostra su lastre di marmo.

Si chiamano "balate" e sono forse l’elemento che più caratterizza uno dei luoghi più suggestivi di questa Sicilia verace, lo storico mercato del pesce di Catania, a Piscarìa.

Accade così che s’incontra un gruppetto di anziani intento a giocare a carte su un tavolino recuperato alla bell’e meglio, lì proprio in mezzo ai banchi di vendita, o di sfiorare una massaia siciliana che già all’alba vuole accaparrarsi il taglio migliore, il ristoratore che ricerca freschezza e qualità o il turista che sperduto gironzola immerso in un carnevale di sfumature.

La Sicilia è questa: terra che trasuda ricordi, memoria, folclore. È la stessa Sicilia raccontata da una bibita: perché Antica Ricetta Siciliana di Bibite Polara non è solo un sorso, è proprio narrazione del tempo che fu e che è.

È sapere e sapore antico, quello dell’acquavitaro che come per magia creava in casa una ghiotta e dissetante vivanda con acqua, zucchero e spremute di agrumi, che poi vendeva per strada. È sapere e sapore antico di un’azienda, Polara, che dall’idea del suo precursore, Peppino Polara, nei primi anni Cinaquanta ha saputo cogliere l’essenza siciliana per racchiuderla nelle sue bibite.

Oggi accanto alla prima, la storica Gassosa, anche la Cedrata, l’Aranciata, il Mandarino verde, l’Arancia rossa, il Mandarino al limone, la Tonica, il Melograno, la Limonata (con estratti naturali di agrumi di Sicilia), il Chinotto e la Limone e Zenzero: bibite di un tempo, analcoliche e rinfrescanti con ingredienti e frutti coltivati in Sicilia per un gusto che sa di tradizione, ma che si fa attento all’innovazione grazie all’utilizzo di moderne attrezzature.

Il sapore dell’infanzia mai dimenticata, custodito all’interno di uno scrigno altrettanto prezioso, una bottiglietta dallo stile vintage, dal design classico e contemporaneo con un richiamo agli affreschi art déco tipici della Belle Epoque.

Polara ha il gusto della Sicilia anche nelle sue bibite Chioschì, ispirate ai vecchi chioschi siciliani, e ne Le Selezioni, la linea di bevande nata dalla rivisitazione delle ricette di un tempo.

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