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Orlando è ultimo fra i sindaci italiani: ma c'è un siciliano sul podio de "Il Sole 24 Ore"

Leoluca Orlando finisce al posto 105 nella classifica degli amministratori pubblicata da "Il Sole 24 Ore": ma c'è anche un siciliano che è riuscito a salire sul podio dei premiati

Dario La Rosa
Giornalista
  • 6 luglio 2020

Leoluca Orlando

Se si dovessero guardare solo i numeri allora ci sarebbe da piangere, almeno secondo la classifica del Sole 24 Ore che pone il sindaco di Palermo Leoluca Orlando in fondo alla classifica dei sindaci più amati d'Italia.

Con lui, nella parte bassa della classifica c'è la collega di Roma Virginia Raggi. Nella Governance Poll 2020 del Sole 24 ore in basso c'è anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese. Bene invece Messina, con Cateno De Luca che sembra essere amato e apprezzato. A dimostrarlo c'è il suo secondo posto in classifica. La tolleranza zero durante il lockdown e gli inseguimenti a suon di drone devono aver pesato bene.

Leoluca Orlando a Palermo e Virginia Raggi a Roma, sono appaiati all’ultimo posto con un solo decimale di scarto (38,1% contro 38,2%), ovvero in posizione 105, il numero dei capoluoghi di provincia presi in considerazione.

Questi i risultati dell'’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore.



C'è però da chiedersi una cosa: come si fa ad arrivare ultimi ma dare l'impressione di essere i primi? Palermo, con il suo "sindaco Ollando" è proprio così. Si potrebbe parlare di amore a prima vista.

Un amore tormentato a volte ma che non svanisce mai del tutto. La notizia della classifica arriva a pochi giorni dal Festino di Santa Rosalia, una celebrazione che sarà un film e che ogni anno è stato il vero banco di prova del sindaco.

Ci sono stati anni in cui il primo cittadino, ai Quattro Canti, non è riuscito a gridare "Viva Palermo e Santa Rosalia" senza essere inondato letteralmente di fischi. Nel 2019 per Orlando è stato un tripudio di applausi: compreso quello dei detenuti che hanno partecipato all'ultima edizione del Festino.

È così Palermo ed è così con il suo sindaco Orlando. Un amore grande che fa chiudere uno o due occhi anche davanti a quello che la città aspetta da tempo, a partire dalle scaffe che trasformano le strade in piste da motocross.

Ma lui, Orlando, il sindaco "lo sa fare" e se in una cosa è professore è nel saper toccare le corde dei palermitani, quello che tutti aspirano ad essere: i più importanti del mondo. Così Orlando ha preso per mano quella Palermo che si ribellava alle stragi e l'ha accompagnata verso una nuova immagine internazionale.

Un po' forse per pomposità, un po' per spirito politico, Orlando ha fatto diventare la città un luogo del desiderio. Il posto da vedere una volta nella vita, il posto che ospita manifestazioni internazionali facendo crescere l'invidia. Perché, una cosa è certa, se metti piede a Palermo non te lo scordi più.

Qualcuno lo ha accusato in passato di aver creato il vero precariato a Palermo e lui ha risposto con l'unità. Manca la luce in diversi quartieri e le periferie sono abbandonate fra i rifiuti. La sua macchina politica risce sempre a mettere una pezza che, in ultima analisi fa dire: sono fiero di essere palermitano. E lui, Orlando, di questa fierezza e voglia di emergere ovunque, ne è probabilmente un vero rappresentante.
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