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Se arrivi in vetta la vista è mozzafiato: a due passi da Palermo c'è un monte "di cristallo"

La particolare formazione rocciosa che luccica se illuminata durante le ore notturne sembra fatta di vetro: i dettagli di un'escursione da non perdere se amate camminare

Dario La Rosa
Giornalista
  • 15 agosto 2020

La vista da monte Misciotto a caccamo (foto Dario La Rosa)

Scendi dalla macchina, indossi gli scarponi e il rumore del vento è l'unico compagno nel raggio di qualche chilometro. La vista invece, di cose da tenere a mente ne avrà parecchie: i campi di grano che seguono le colline, le mucche al pascolo e una strana pietra sulle quali camminerai, che sembra di cristallo.

Camminare su rocce che somigliano al vetro non è semplice ma, in provincia di Palermo, lo si può fare in territorio di Caccamo, su monte Misciotto, un'escursione non difficile ma che regalerà non poche emozioni agli escursionisti.

Dopo aver percorso il crinale del monte e avere attraversato questa particolare formazione rocciosa che luccica se illuminata durante le ore notturne, vi troverete davanti un panorama magico, uno di quelli da cartolina che fanno venir voglia di dire "è lì che voglio andare" quando li vediamo su Instagram.

Davanti a voi avrete il paese di Caccamo con il suo maestoso castello e giusto a sinistra il lago Rosamarina le cui acque regalano quel tocco chiaro in mezzo al verde che non guasta mai.



Se poi avrete voglia di fare un giro a 360 gradi intorno a voi, potrete osservare (girando in senso antiorario) la Rocca Busambra della riserva di Ficuzza, Monte Cammarata, re dei Sicani, le vette delle Madonie e infine il mare, sino a capo Zafferano. Uno spettacolo.

«Il Monte Misciotto (740 mt) - spiega la guida Cai e Kakkabe Trekking, Giuseppe Geraci - è un rilievo con versanti abbastanza acclivi che sovrasta la valle del fiume San Leonardo e il Lago Rosamarina con il vicino Cozzo Balatelli e la borgata di Sambuchi. Si trova a circa cinque km a sud di Caccamo e fa parte del complesso strutturale dei monti di Termini Imerese.

Morfologicamente interessante, l’intero comprensorio è caratterizzato da diversi affioramenti rocciosi costituiti da strati di gesso con cristalli trasparenti, detti “selenitici”, da sottili strati argillosi e calcari marnosi detti "trubi". Tale formazione connota essenzialmente un’altra più ampia area, quella posta a sud dell'abitato di Ciminna, in corrispondenza del Bacino Evaporitico di Ciminna con le Serre omonime e le Serre di Capezzana».

Come raggiungere il punto d'escursione? Dovrete andare a Caccamo e poi dirigervi lungo la SS285 in direzione Roccapalumba. Troverete le indicazioni del parco eolico che sovrasta parte del crinale. Un vecchio bevaio è il punto perfetto per iniziare a piedi l'escursione.
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