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La carta d'identità cartacea tra poco non è più valida: da quando e come rinnovarla

Sei ancora in tempo, ma pensaci col dovuto anticipo: se hai ancora la carta d'identità cartacea, tra poco non sarà più valida, come richiedere quella elettronica

Balarm
La redazione
  • 27 giugno 2025

Carta d'identità cartacea

Per chi ancora ha la carta d'identità cartacea italiana: anche se formalmente risulta in corso di validità, dal 3 agosto 2026 non lo sarà più per l'espatrio e al suo posto il documento elettronico o il passaporto. A dichiararlo è il Regolamento europeo 2019/1157, che introduce nuovi standard di sicurezza per i documenti di riconoscimento in tutta l’Unione.

Sembrerebbe che il motivo di questa decisione è legata alla mancanza della "Machine Readable Zone" (MRZ), la zona a lettura ottica che consente ai controlli di frontiera di verificare rapidamente e in modo automatico i dati anagrafici. Questa è invece presente nella Carta d’Identità Elettronica (CIE), la MRZ è diventata uno strumento essenziale per garantire autenticità, rapidità e sicurezza nei viaggi internazionali.

Dal prossimo 3 agosto, tutte le carte d'identità cartacee non saranno più valide e saranno sostituite da quelle elettroniche per questo motivo il sindaco Roberto Lagalla: «Invita le circa centomila persone che dovranno ottemperare al cambio a farlo in tempo utile evitando quindi code elevate che potrebbero svilupparsi nelle ultime settimane».

Due sono le possibilità riservate ai cittadini: è possibile prenotare un appuntamento al Ministero dell’Interno o recarsi direttamente presso gli uffici demografici, nei giorni in cui è previsto il turno fisico.

Per favorire il passaggio dalla carta cartacea alla Cie e rispondere all’elevata domanda, l’Amministrazione comunale ha attivato un progetto di performance che prevede l’apertura straordinaria di alcuni uffici anche il martedì pomeriggio, in aggiunta al tradizionale rientro del mercoledì pomeriggio.

«In questi anni – dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Anagrafe Dario Falzone - l’Amministrazione comunale ha compiuto un grande sforzo organizzativo che ha consentito di ridurre in modo significativo i tempi di attesa per il rilascio della carta d’identità elettronica, che in passato arrivavano anche fino a sette mesi.

Oggi il sistema è molto più efficiente, ma è fondamentale che i cittadini che possiedono ancora la vecchia carta cartacea non attendano l’ultimo momento per il rinnovo. Invitiamo tutti a programmare per tempo il passaggio alla Cie, approfittando anche delle aperture pomeridiane aggiuntive già attivate in quasi tutti gli uffici decentrati, nelle quali è previsto il turno fisico, così da evitare criticità e garantire un servizio ordinato ed efficace».

Si ricorda che la Carta d’Identità Elettronica viene spedita entro circa 5/7 giorni lavorativi dalla richiesta. Per evitare disagi, l'Amministrazione sottolinea che dopo il 3 agosto 2026 non sarà più possibile il rilascio dei documenti cartacei in urgenza, nemmeno in presenza di motivate necessità.

Come ottenere la carta d'identità elettronica
Puoi richiedere l’emissione della Carta di Identità Elettronica (CIE) nel vostro Comune di residenza o domicilio oppure, se siete cittadini italiani residenti all’estero, presso il vostro consolato di riferimento.

Potete prenotare un appuntamento presso i Comuni aderenti con il servizio di prenotazione online.

Per farlo serve:
-Fototessera recente dovrà essere nello stesso formato utilizzato per il passaporto
-Vecchia carta d’identità (o denuncia in caso di smarrimento/furto)
-Codice fiscale
-Pagamento di 22 euro (16,79 euro più eventuali diritti comunali)
-Tempi di consegna: 6 giorni lavorativi, con recapito a casa o ritiro in Comune

Nel caso di minori, è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori, muniti di documento d’identità. Se si desidera la validità per l’espatrio, è necessario l’assenso di entrambi.

La carta di identità verrà consegnata in sei giorni lavorativi.

È opportuno però non aspettare l'ultimo momento per sostituire il documento per evitare disagi e il rischio di rimanere senza un documento valido per l'espatrio.
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