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Se la cucina è arte, la pasticceria è rigore: a Palermo apre le porte l'Accademia MAG

Un'accademia di alta formazione, diretta dal Maestro Giovanni Pace, con un team di insegnanti d'eccezione composto dall'elite dei Maestri pasticceri siciliani

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 21 gennaio 2019

I dolci preparati all'Accademia MAG - Master Academy Antonino Galvagno

Un posto innovativo e di design dedicato all'alta formazione dove imparare le tecniche, riconoscere le materie prime e soprattutto apprendere tutti i trucchi del mestiere.

Si rinnova e apre le porte a Palermo "MAG - Master Academy Antonino Galvagno", un centro di eccellenza a livello internazionale per la formazione di gelatieri e pasticceri intitolato allo storico imprenditore siciliano che grazie al suo talento, al suo impegno e alla sua passione ha contribuito alla diffusione e alla valorizzazione del Made in Sicily nel settore della pasticceria e della gelateria.

All'inaugurazione, avvenuta lo scorso 10 gennaio, hanno preso parte il maestro Luigi Biasetto, campione del mondo di pasticceria e padrino d'eccezione e Sergio Marino, vice sindaco di Palermo e assessore allo Sviluppo Economico e Vivibilità, Società Partecipate, Rapporti con Enti Fondazioni IPAB.

Diretta da Giovanni Pace, Maestro pasticcere da più di 35 anni con un curriculum invidiabile ed esperienze fatte in tutto il mondo, l'Accademia si trova in via Partanna Mondello 31 e dal mese di febbraio avvia i corsi di alta formazione, sia per amatori che per professionisti, per esplorare e conoscere al meglio le professioni di pasticcere e gelatiere.

Corsi che vanno dall'acb della pasticceria (dedicati agli amatori), per arrivare ai corsi per imparare le tecniche specifiche per professionisti e quindi dalla realizzazione dei biscotti, alle lievitazioni, allo studio delle torte moderne e quelle della tradizione.

Particolare interesse suscitano i corsi Star master con i Maestri pasticceri di fama internazionale tra i quali Emmanuele Forcone che terrà un corso in torte moderne e innovative, Francesco Boccia che illustrerà l’abc del cioccolato e Fabrizio Donatone che si concentrerà sulla preparazione del panettone, dove ogni corsista ne realizzerà uno proprio.

L'Accademia prevede dei moduli anche per chi vuole deliziare con dolci e praline i propri cari in casa, sono previsti infatti corsi amatoriali per approcciare la raffinata arte pasticciera e le tecniche per realizzare i Macaron, la torta Sacher, le American Bakery e le torte italiane.

Il team che collabora in pianta stabile con l'Accademia, scelto dal direttore Giovanni Pace, è composto dall'elite dei Maestri pasticceri siciliani tra cui: Santi Palazzolo, Salvatore Cappello, Carmelo Sciampagna, Rocco Scutellà e Nino Accardi, tutti membri dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Durante l'anno sono previsti corsi tenuti da Maestri pasticceri famosi come Luigi Biasetto, che terrà una intera giornata (Biasetto Day) per insegnare ai pasticceri il famoso metodo Biasetto.

MAG è un luogo pensato in ogni dettaglio con ampi spazi, design contemporaneo e cucine industriali e non mancano le opere d'arte con cui potersi anche rifare gli occhi di tanto in tanto e non solo il palato.

Una parte dei locali utilizzati per l’attività di MAG è stata assegnata dal Comune di Palermo all'Accademia: un simbolo di riscatto per un territorio che vuole coniugare sviluppo e legalità.

MAG conta di diventare un punto di riferimento per i pasticceri che vogliono affinare la propria maestria, per saziare la propria sete di conoscenza e per andare alla scoperta delle materie prime.

L'Accademia promuove un approccio scientifico come sognava Antonino Galvagno che era convinto che quanto più i professionisti della pasticceria conoscessero le materie prime tanto più le avrebbero sapute lavorare meglio per offrire al cliente un vero prodotto d’eccellenza.

«Un approccio che io reputo fondamentale in questo mestiere - dice il Maestro Giovanni Pace - è la capacità di tenersi sempre aggiornati, al passo coi tempi. Avere curiosità e voglia di crescere, conoscere le materie prime, ma non abbandonare mai la tradizione e in particolare per i pasticceri siciliani. Non c'è tradizione senza innovazione e viceversa».

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