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Sei di Palermo se conosci le sue canzoni: chi era Giovanni Alamia, la "voce" del popolo

Nel video il racconto dei suoi amici e colleghi più cari, da Paride Benassai a Sasà Salvaggio, ma soprattutto il ricordo più "dolce", quello della moglie Ketty

Balarm
La redazione
  • 1 ottobre 2022

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Il 2 gennaio 1951 a Palermo, in via Sammartino, nasce un bambino destinato ad entrare nei cuori di tutti i palermitani grazie alla sua arte popolare e piena di poesia. Il suo nome è Giovanni Alamia, personaggio indimenticabile che con le sue canzoni e le sue opere ha sempre raccontato la Palermo del popolo, quella vera e autentica.

La sua carriera inizia negli anni Ottanta, quando insieme a Tony Sperandeo dà vita al celeberrimo duo "Alamia e Sperandeo", che ha scritto e interpretato canzoni che hanno raccontato i tratti della "palermitanità": pezzi cult intoccabili.

Successivamente, come Sperandeo, intraprende la carriera di attore cinematografico. Purtoppo muore a Palermo a 49 anni per un male incurabile.

Nel video vi proponiamo il documentario "Il Figlio di Palermo. Giovanni Alamia: l'uomo dietro l'artista", realizzato da The Sicilian Wanderer, nome d'arte di Dario Cascio (di cui vi abbiamo parlato anche in un nostro articolo).

"Con questo documentario voglio raccontare Giovanni Alamia come artista e soprattutto come uomo", spiega l'autore. Nel video le interviste e i racconti dei suoi amici storici: Paride Benassai, Giacomo Civiletti, Gino Carista e Sasà Salvaggio. Ma c’è una persona che, più di chiunque altro, ha fortemente voluto ricordare Giovanni: sua moglie Ketty.

All'interno anche un inedito: la canzone di Giovanni Alamia, "Sicilia", interpretata dal figlio Claudio.
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