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Sogno o son desto? Nelle spiagge siciliane il "PesceMangiaPlastica" per il bene dei mari

È la nuova iniziativa plastic free presente in diverse spiagge siciliane per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente: un mega pesce interamente realizzato in ferro battuto

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 17 luglio 2019

Un esemplare di "PesceMangiaPlastica"

Avvistato sulle spiagge siciliane un nuovo esemplare acquatico però a terra: si tratta del Pesce Mangia Plastica. Il “PesceMangiaPlastica” è la nuova iniziativa plastic free che ha preso avvio in diverse spiagge siciliane per sensibilizzare il popolo dei bagnanti al rispetto dell’ambiente anche nei mesi estivi. Il mega pesce misura 2 metri per 80 di lunghezza ed è interamente realizzato in ferro battuto. Grazie alla grande apertura all’altezza della bocca tutti i bagnanti potranno buttarvi dentro bottigliette o altri contenitori di plastica, evitando così di dispenderli nell’ambiente e infestare così le nostre coste e i nostri mari.

Diverse sono le spiagge che ospitano già il pesce mangia plastica: tra queste, ad esempio, quella di San Leone, nella costa agrigentina, un altro esemplare è stato avvistato a Sciacca e un altro ancora nella spiaggia di Marina di Palma, sempre in provincia di Agrigento. L’iniziativa del pesce plastic free fa parte di un più ampio progetto a tutela dell’ambiente portato avanti dall’Assemblea Regionale Siciliana (Ars), e rientra dunque in un preciso percorso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a tutela del territorio.

I pesci sono stati realizzati con la gentile collaborazione dalle Officine Cucchiara, un’azienda sciacchitana specializzata nella lavorazione e nella forgiatura del ferro. Sulla pagina Facebook dell’azienda, infatti, si legge: "Con immenso piacere Cucchiara infissi ha sostenuto il progetto a tutela dell'ambiente portato avanti dall'Onorevole regionale Michele Catanzaro, sempre disponibili per iniziative che salvaguardino il nostro territorio".

Chiunque quindi si trovasse di fronte questo gigante di ferro è pregato di riempirne la pancia, buttando lì dentro qualunque materiale di plastica riciclabile invece di disperderlo nell'ambiente. Un piccolo gesto che vale tanto, e che offre a ciascuno di noi la possibilità di contribuire a mantenere pulite le nostre spiagge e i nostri litorali per liberare il mare dal demone plastica.

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