Spiaggia libera più ampia (e pulita): tracciate le prime regole per la "nuova" Mondello
È stato redatto il documento che verrà trasmesso al sindaco di Palermo Roberto Lagalla per affrontare la questione della borgata marinara: nell'articolo i dettagli
Mondello
Per Mondello non è finita qui: l'estate si avvicina e si tirano le somme per la stagione estiva 2026. Nel corso della conferenza dei Capigruppo che si è tenuta venerdì 13, tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale hanno condiviso e sottoscritto un documento relativo alla gestione della spiaggia di Mondello.
È stato redatto il documento che verrà trasmesso al sindaco di Palermo Roberto Lagalla per affrontare la questione della borgata marinara dopo lo stop alla società che gestiva parte della spiaggia da più di 100 anni. Uno step particolarmente significativo, che testimonia la volontà dell’Aula di esprimersi in modo unitario su una questione di grande rilevanza per la città.
La revoca chiude sì una pagina storica, ma apre una fase che richiede tempi certi e strumenti operativi, senza i quali il rischio è di un vuoto amministrativo proprio alle porte dell’estate.
Il documento nasce infatti dalla consapevolezza dell’importanza che la spiaggia di Mondello riveste per Palermo, non soltanto come luogo simbolo della vita sociale e turistica, ma anche come bene pubblico da tutelare e valorizzare nell’interesse dell’intera comunità.
Inoltre contiene una serie di indicazioni volte a garantire una gestione della spiaggia di Mondello attenta alla sicurezza dei bagnanti, alla pulizia e al decoro dell’arenile, alla tutela degli aspetti naturalistici e paesaggistici, nonché alla piena accessibilità alla spiaggia e al mare per tutti i cittadini.
Tra le priorità individuate infatti non mancano, in particolare, la previsione di uno spazio della spiaggia stabilmente dedicato alla fruizione da parte delle persone con disabilità, l’estensione della battigia libera a una profondità di almeno 10 metri rispetto agli attuali 5 metri per garantire il libero transito lungo la costa, il coinvolgimento dei concessionari nelle attività di manutenzione della spiaggia libera e l’individuazione di una soluzione stabile per la manutenzione ordinaria del lungomare di Mondello.
«È noto, inoltre, come l’assenza del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) – strumento programmatorio di competenza del Consiglio Comunale più volte sollecitato ma ad oggi non ancora sottoposto all’approvazione dell’Aula – abbia di fatto limitato il ruolo del Consiglio nella definizione delle scelte relative alla gestione dell’arenile», affermano sempre nella nota.
La condivisione di questo documento rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità da parte del Consiglio comunale verso un luogo che costituisce uno dei patrimoni più preziosi della città. Un impegno che nasce dalla volontà comune di contribuire, con spirito di collaborazione istituzionale, a una gestione della spiaggia di Mondello capace di coniugare tutela, accessibilità e qualità della fruizione per cittadini e visitatori.
Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, il nodo è tutto nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), lo strumento che dovrebbe ridefinire regole, lotti e percentuali di spiaggia libera lungo la costa palermitana. Senza la sua approvazione non si possono pubblicare i bandi per l’assegnazione delle aree demaniali e, a oggi, il PUDM non è ancora arrivato in Consiglio comunale.
Com'è noto, la prossima settimana è attesa la pubblicazione dei bandi per l’assegnazione delle concessioni stagionali sull’arenile da parte dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture. In tale contesto, il Consiglio Comunale avrebbe ritenuto opportuno esprimere formalmente il proprio contributo istituzionale su un tema di grande rilevanza per la città.
È stato redatto il documento che verrà trasmesso al sindaco di Palermo Roberto Lagalla per affrontare la questione della borgata marinara dopo lo stop alla società che gestiva parte della spiaggia da più di 100 anni. Uno step particolarmente significativo, che testimonia la volontà dell’Aula di esprimersi in modo unitario su una questione di grande rilevanza per la città.
La revoca chiude sì una pagina storica, ma apre una fase che richiede tempi certi e strumenti operativi, senza i quali il rischio è di un vuoto amministrativo proprio alle porte dell’estate.
Il documento nasce infatti dalla consapevolezza dell’importanza che la spiaggia di Mondello riveste per Palermo, non soltanto come luogo simbolo della vita sociale e turistica, ma anche come bene pubblico da tutelare e valorizzare nell’interesse dell’intera comunità.
Inoltre contiene una serie di indicazioni volte a garantire una gestione della spiaggia di Mondello attenta alla sicurezza dei bagnanti, alla pulizia e al decoro dell’arenile, alla tutela degli aspetti naturalistici e paesaggistici, nonché alla piena accessibilità alla spiaggia e al mare per tutti i cittadini.
Tra le priorità individuate infatti non mancano, in particolare, la previsione di uno spazio della spiaggia stabilmente dedicato alla fruizione da parte delle persone con disabilità, l’estensione della battigia libera a una profondità di almeno 10 metri rispetto agli attuali 5 metri per garantire il libero transito lungo la costa, il coinvolgimento dei concessionari nelle attività di manutenzione della spiaggia libera e l’individuazione di una soluzione stabile per la manutenzione ordinaria del lungomare di Mondello.
«È noto, inoltre, come l’assenza del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) – strumento programmatorio di competenza del Consiglio Comunale più volte sollecitato ma ad oggi non ancora sottoposto all’approvazione dell’Aula – abbia di fatto limitato il ruolo del Consiglio nella definizione delle scelte relative alla gestione dell’arenile», affermano sempre nella nota.
La condivisione di questo documento rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità da parte del Consiglio comunale verso un luogo che costituisce uno dei patrimoni più preziosi della città. Un impegno che nasce dalla volontà comune di contribuire, con spirito di collaborazione istituzionale, a una gestione della spiaggia di Mondello capace di coniugare tutela, accessibilità e qualità della fruizione per cittadini e visitatori.
Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, il nodo è tutto nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), lo strumento che dovrebbe ridefinire regole, lotti e percentuali di spiaggia libera lungo la costa palermitana. Senza la sua approvazione non si possono pubblicare i bandi per l’assegnazione delle aree demaniali e, a oggi, il PUDM non è ancora arrivato in Consiglio comunale.
Com'è noto, la prossima settimana è attesa la pubblicazione dei bandi per l’assegnazione delle concessioni stagionali sull’arenile da parte dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture. In tale contesto, il Consiglio Comunale avrebbe ritenuto opportuno esprimere formalmente il proprio contributo istituzionale su un tema di grande rilevanza per la città.
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