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Suona da quando aveva 10 anni, ora cambia "strumento": il siciliano che sogna la lirica

Si definisce "un inguaribile ottimista", gli piace leggere, ascolta anche rock e metal ma da anni studia musica e vuole affermarsi in Italia ed Europa col canto lirico

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 25 agosto 2023

Antonino Arcilesi

Antonino Arcilesi ha 28 anni e vive ad Alcamo in provincia di Trapani. Ha iniziato a suonare a 10 anni, prima il flauto dolce e dopo il clarinetto, adesso è passato al canto lirico.

Si definisce "un inguaribile ottimista", gli piace leggere, ascoltare musica, specialmente rock e metal (ha anche scritto recensioni per una rivista online di Heavy metal) e guardare sport in tv, qualsiasi tipo di sport. È un ragazzo come tanti altri, con una bella famiglia che gli vuole bene, mamma Angela, papà Filippo, la sorella Michelle.

«Pur non essendo musicisti - afferma Nino- i miei genitori mi hanno trasmesso curiosità e passione verso la musica di qualsiasi genere, grande aiuto ha avuto su di me la grande collezione di Cd che mio padre possedeva, da lì ho inziato a viaggiare nella scoperta della musica».

È fidanzato con Maria Sole che lo sostiene, già da qualche anno, nel suo percorso musicale. Ha conseguito, presso il conservatorio A. Scontrino di Trapani, due lauree, una in clarinetto e una in canto lirico, sta per conseguire la laurea magistrale in canto lirico.
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Nino desidera diventare un cantante lirico. Suona il clarinetto in una band che ha fondato insieme ai suoi amici da 7 anni "I Pagoda universe", con cui si esibisce in molti concerti per tutta la Sicilia. Nella scoperta della musica sono stati fondamentali due maestri: Giovanni Chiapponi e Nino Pulizzi, senza i quali non sarebbe mai diventato un musicista.

Come clarinettista ha partecipato attivamente a diversi concerti come solista e come orchestrale presso Oratorio S. Cita a Palermo, Chiesa dello spasimo a Palermo, Teatro Sollima a Marsala (TP), Sala Onu del Teatro Massimo di Palermo, Museo Pepoli a Trapani. Nel 2018 intraprende lo studio del canto come Basso col M° Ugo Guagliardo.

Ha cantato come solista nel concerto “La canzone siciliana” presso il Real Conservatorio Superor de Musica de Madrid a Madrid nel 2019; ha partecipato al workshop dei maestri Ugo Guagliardo e Alfonso Antoniozzi sulla trilogia Dapontiana a Trapani nel 2019; ha partecipato come solista all’interno del Festival Scontrino il 4 ottobre a Trapani nel 2019; canta come solista nel concerto di natale alla Prefettura di Trapani nel 2019. Nel 2021 debutta come Pulcinella nella prima assoluta dell’opera “Pulcinella compositore” di Maurizio Maiorana presso il Palazzo Riso di Palermo.

Nel 2021 canta come Basso nello spettacolo Canti del mare “Mattanze” con musiche di Mario Modestini a Favignana (TP). Nel 2022 si esibisce nello spettacolo “le nozze di Figaro” nel ruolo di Figaro presso il teatro “Regina Margherita” di Racalmuto (AG).

Canta il ruolo di Figaro al Teatro Pirandello di Agrigento per le Nozze di Figaro in forma di concerto sotto la direzione del Maestro Alberto Maniaci. E ancora nell’agosto e nel novembre del 2022 canta due volte come Basso solista nel Requiem di Mozart con l’orchestra Mediterranea presso il Santuario della Milicia ad Altavilla Milicia (PA), nel dicembre 2022 debutta nella prima assoluta dell’opera Lu Neu ovvero Tutturintra di F. Lupo con musiche di M. Maiorana, F. Correnti e S. Passantino interpretando due ruoli: Pulcinella e il cocchiere.

Nel 2022 ha inoltre partecipato ad attività formative tenute dal soprano Eva Mei e dal soprano Teresa Barrientos. Nel 2023 debutta nell'opera il Barbiere di Siviglia di G. Rossini nel ruolo di Fiorello al Teatro Giuseppe Di Stefano di Trapani per l'ente luglio trapanese. Ha tenuto un recital solistico di musica antica cantando arie sacre di Bach, Bruhns, Weckmann, Tunder presso la cattedrale di Trapani ed è finalista nel concorso internazionale “G. Di Stefano” di Trapani in cui ha vinto il premio speciale “Amici della musica di Alcamo”. È inoltre finalista nel concorso internazionale Città di Alcamo.


«Il successo maggiore - afferma Antonino - è la consapevolezza di essere una brava persona e un musicista affidabile, sempre pronto a migliorarsi».

Ad un certo punto Antonino ha fatto una scommessa con se stesso: il passaggio dal suonare uno strumento all'uso della voce.

Ero felice studiando clarinetto - prosegue Nino - ma ho sentito che c'era qualcosa di non compiuto appieno, allora un giorno, facendo uno spettacolo in conservatorio insieme a dei cantanti lirici mi sono detto "perchè non provo a cantare anche io?" Ho provato ed è andata bene, grazie anche alle enormi capacità didattiche e umane del mio Maestro Ugo Guagliardo che ha saputo tirare fuori il meglio da me in questi anni.

Sono stato anche fortunato nel condividere con lui la stessa vocalità: siamo entrambi due voci di basso. (non si diventa basso, ma lo si è già per conformazione delle corde vocali e della laringe).

Antonino quindi ha un grande sogno: diventare cantante lirico. «Non bisogna mai porre limiti ai sogni, i sogni realizzati ieri sono i ricordi di oggi, quindi sono sempre proiettato ai sogni di domani. Sicuramente diventare un cantante lirico è un sogno che si può realizzare solo con costanza e dedizione, ci stiamo lavorando».

Si ritiene un buon musicista, ma per lui è solo il punto di partenza. Si è già messo in gioco per affermarsi nel resto d'Italia e d'Europa, crede nel confronto con gli altri per migliorare sempre di più, perché quando sale sul palcoscenico «tutti i problemi spariscono - conclude Nino - e rimango io con la musica e quando c'è la musica non ci sono le cose brutte, perciò l'obiettivo e starci più tempo possibile».

Auguriamo a Nino di calcare i palcoscenici di tutta Europa e di ottenere tanti altri successi coronando il suo sogno, ma in questa escalation sappiamo che rimarrà "il ragazzo della porta accanto" che affronta la vita con tenacia e con l'ottimismo che lo caratterizza.
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