Torna la domenica senz'auto in via Libertà: si parte a Pasqua, come cambia il traffico
L'iniziativa, sperimentata in passato, riparte il 5 aprile e vale per i festivi. L'Amat prevede un biglietto agevolato per le linee 101 e 102 al costo di 70 centesimi
Via Libertà pedonale a Palermo (foto realizzata con l'IA)
Si parte nel weekend di Pasqua, per poi proseguire ogni domenica e nei giorni festivi, dalle 8.00 alle 20.00, nel tratto compreso tra piazza Ruggero Settimo e piazza Mordini: la carreggiata centrale si libera dalle auto e resta riservata a pedoni e biciclette, mentre gli attraversamenti restano consentiti tra via Archimede e via Siracusa.
Nello stesso arco di tempo scatta anche il divieto di sosta nelle corsie laterali, con una deroga temporanea nella carreggiata lato Politeama-Croci legata ai lavori ancora in corso e con l’indicazione, per evitare rimozioni, di non lasciare i veicoli lungo la corsia di destra già dalle 8.00 del mattino.
A sostenere la misura anche Amat, che nelle giornate di chiusura prevede un biglietto agevolato per le linee 101 e 102 acquistato tramite App, al costo di 70 centesimi, per incentivare l’uso del trasporto pubblico e ridurre l’accesso in centro con mezzi privati.
Il provvedimento si inserisce in un percorso più ampio con cui il Comune prova a riportare le persone dentro lo spazio urbano, riducendo per alcune ore la presenza di vetture su uno degli assi principali della città e spingendo verso forme di mobilità alternative. Così via Libertà, almeno per una parte della giornata, smette di essere un corridoio di attraversamento e prova a diventare uno spazio da vivere.
È una formula che in passato aveva funzionato, raccogliendo consenso sia tra i cittadini che tra i turisti, e che oggi torna con una gestione più strutturata: lungo il viale sono stati installati i dissuasori a scomparsa, che consentono di regolare apertura e chiusura in modo più rapido e controllato, con il presidio della Polizia municipale.
La misura si inserisce in un quadro ancora critico, in cui il traffico veicolare continua a essere tra le principali fonti di inquinamento urbano, con livelli di biossido di azoto e polveri sottili che, soprattutto nelle aree più congestionate, restano una costante. Ma il punto, nelle intenzioni dell’amministrazione, è più ampio: non solo migliorare la qualità dell’aria, ma ridurre anche l’inquinamento acustico e restituire alla città uno spazio di socialità e fruizione più lenta.
È in questa direzione che l’assessore alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta legge il provvedimento: «Non si tratta solo di limitare il traffico, ma di costruire nuove abitudini di mobilità e di vivere lo spazio pubblico. Il ritorno delle domeniche a piedi lungo via Libertà diventa così un piccolo laboratorio di nuova urbanità, dove sostenibilità ambientale, sicurezza e qualità dello spazio si integrano». E aggiunge: «Ringrazio i progettisti architetti Caselli e Bellanca, il RUP Ingegnere Intravaia e il DL Arch. Gueli per aver consentito nei tempi previsti la realizzazione dei dissuasori a scomparsa lungo l’asse Libertà-Ruggero Settimo».
Sullo stesso piano si muove anche il sindaco Roberto Lagalla, che collega la misura a una visione più complessiva della città: «Con questo provvedimento restituiamo ai cittadini uno dei luoghi simbolo di Palermo, trasformandolo in uno spazio di qualità, sicuro e vivibile. La pedonalizzazione domenicale rappresenta un passo concreto verso una città più sostenibile, in linea con le esperienze europee, dove lo spazio pubblico torna a essere luogo di relazione e benessere».
L’obiettivo, aggiunge, è che via Libertà possa diventare nel tempo «una grande piazza lineare», capace di accogliere anche iniziative culturali e momenti di aggregazione.
In una città in cui il traffico resta una presenza costante e l’equilibrio tra mobilità e qualità della vita è ancora fragile, la scommessa è tutta qui. Allora, più che la chiusura al traffico, sarà da vedere cosa succede quando quella strada cambia davvero ritmo: se diventerà uno spazio attraversato in modo diverso o se resterà una pausa temporanea dentro abitudini che, il resto della settimana, tornano identiche.
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