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Tutti vogliono essere Borgo Parrini: il futuro (a colori) di Altavilla tra murales e street art

La prima opera, "Sospeso nel tempo", è stata realizzata dai Pittamuri: gruppo di artisti che ha già realizzato una quarantina di murales tra Termini Imerese e Petralia Sottana

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 26 febbraio 2021

Un frammento del murales ad Altavilla Milicia - foto di Michelangelo Balistreri

Si intitola “Sospeso nel tempo” - e sembra anche esserlo - l’opera realizzata sulla parete di piazza Aldisio, ad Altavilla Milicia, nel Palermitano dai Pittamuri, collettivo di artisti e promotori della bellezza, che ha già realizzato una quarantina di opere murarie tra Termini Imerese e Petralia Sottana.

L’opera di riqualificazione urbana, curata dalla Società cooperativa Sociale “Novi Familia”, è stata realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Altavilla Milicia, il Cesvop e l’Associazione “Arcobaleno”, grazie alla mano appunto di Pittamuri, con gli interventi di Roberto Collodoro, Rosalba Cannavò, Grazia Canta, Gaia Cipolla, Elisabetta Cipolla, Marzia Gullo, Gigia Bolone, Ino Di Gaetano, Nuccia Franchina e Giuseppe Curti.

«Il dipinto - racconta Emanuele Zammito, uno dei promotori dell’iniziativa - racconta spazi e frammenti di vita sospesa, contesti senza tempo, presenze ed assenze.



Oggetti e persone che esistono nello spazio e perdurano nella memoria. Sembra quasi che dovesse accadere ancora qualcosa. Tocca a tutti noi uscire da quel tempo sospeso».

«Abbiamo accolto con grane entusiasmo la richiesta di "colorare" alcuni angoli di Altavilla», ci ha detto Giuseppe Curti, la mente creativa del gruppo.

«Sempre più, ci rendiamo conto, tutti abbiamo bisogno di sostituire il grigio dei muri con la bellezza e l'allegria dei colori, soprattutto in questo momento storico. Così sono stati realizzati, rispettando il tema scelto, le figure di "anziani sospesi", senza piedi di Roberto Colladoro e i temi delle panchini e dei cestini.

Il nostro obettivo è condividere il più possinile esempi di bellezza e comunione, come lo sono già, ad esempio, la Farm Cultural Park di Favara o lo stesso Borgo Parrini».

In effetti, dopo tanti mesi di buio, che hanno coinvolto tutti, questo tocco di colore e di atmosfera, appunto sospesa ma molto rasserenante, hanno attirato l’attenzione di quanti si sono ritrovati a passare dalla piazza dove si trova l’edificio che ha “prestato” una parete per l’opera.

Per l’occasione anche delle panchine sono state recuperate e dipinte con motivi quasi fantastici che attingono comunque al patrimonio culturale siciliano.

Sempre con maggiore frequenza il “muralismo” sembra essere tra i mezzi più efficaci sia per la rigenerazione urbana di strutture decadenti sia per costruire un dialogo, attivo, tra i cittadini e i luoghi abitati.

A dare poi un tocco di poeticità, oltre che di artisticità, è di certo l’impronta di chi realizza gli interventi, che siano su una facciata o su un rudere, come è accaduto per il museo a cielo aperto di Montevago.

«Questo è un primo passo - ci ha detto Pino Virga, sindaco di Altavilla Milicia - nel percorso di bellezza che vogliamo realizzare nel nostro comune che ha tutti i numeri per essere ancora più attrattivo.

La componente "naturale" non è opera nostra noi, con questa e altre iniziative, vogliamo integrare questa bellezza donata al posto con quella artistica».

E come spesso accade, fortunatamente, le buone pratiche ne calamitano altre.

«Siamo molto contenti di questo primo intervento che ne sta richiamano altri. Abbiamo in programma una serie di azioni di riqualificazione in questo senso, che sono funzionali a quanti vivono ad Altavilla e a quanti vorranno venirci a trovare.

Durante i lavori di “Sospeso nel tempo” abbiamo individuato un'area adiacente che, con il supporto di altri volontari e associazioni, abbiamo pensato di rendere area verde, realizzando una grande aiuola, da dedicare alla memoria di Roberta Siragusa, la giovane che ha perso la vita troppo presto, per ricordare idealmente tutte le vittime di atti di crudeltà, ma anche alla piccola Andreea Romanasu, tragicamente scomparsa in un incidente stradale, la cui morte ha profondamente turbato la nostra Comunità.».

Il futuro di Altavilla, dunque, sempre essere sempre più a colori.

«Dopo un primo momento di tentennamento abbiamo riscontrato un ottimo accoglimento di queste azioni volte alla bellezza e stiamo già pensando ad altri angoli del comune dove intervenire.

Proprio in questi giorni sono stato contatto anche da alcuni rappresentanti del Gruppo Agesci con i quali presto penseremo ad altri interventi. Gli spunti e gli stimoli per abbellire Altavilla Milicia di certo non mancano».
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