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Umi e il suo "salotto turco": una ribelle di natura che ha scelto di fermarsi a Palermo

Ümeyhan Azman da 16 anni vive a Palermo, città che ama profondamente per le sue antiche radici multiculturali. Da un anno ha dato vita al blog "Il salotto turco"

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 9 luglio 2021

Ümeyhan Azman

A Palermo è conosciuta come Umi, per semplificare un nome un po’ più complicato che testimonia le sue origini franco turche, nel suo blog internazionale, invece, è Ümeyhan Azman.

Da un anno Ümeyhan, che ha sposato un palermitano e vive con le loro tre bambine nel capoluogo da 16 anni, ha messo in piedi il suo “salotto turco” virtuale con il preciso obiettivo di creare un ponte virtuale tra Oriente ed Occidente, restituendo le tradizioni culturali senza le sovrastrutture date dai clichè.

«Il mio blog è nato nell'agosto del 2020 - ci ha detto Ümeyhan - per sfatare quei falsi miti che si creano sempre sulle culture che non si conoscono direttamente e, trovandomi qui a Palermo da tanti anni, dopo aver vissuto in altre città europee, ho colto l’occasione di mettere nero su bianco, tutto il patrimonio che ho assorbito dalla mia cultura, in primis, e da quelle che ho incontrato nei decenni precedenti».



Ümeyhan Azman, che ha studiato Storia dell’Arte e Scienze Turistiche e parla cinque lingue, è arrivata dalla Normandia, dove è nata da genitori di origine turche, a Palermo nel 2005, quasi per destino ci ha raccontato.

«Ho conosciuto mio marito in Francia, nell’alta Normandia, e dopo un po' lui, da buon siciliano, ha sentito il richiamo della sua terra e io non ci ho pensato due volte a seguirlo. Conoscevo già la Sicilia perché nel 1999, per i miei studi, trascorsi una settimana sull'Isola; me ne innamorai subito, mi colpì la sua storia e le sue tante culture che qui hanno trovato accoglienza.

Questo è un aspetto molto importante per me che, essendo nata in Normandia, da genitori turchi, mi sono da subito trovata a confrontarmi con una cultura diversa dalla mia, capendo che l’integrazione è l’unica via per vivere pienamente un luogo e comprenderne le vere radici».

Infatti, Ümeyhan, oltre a parlare molto bene l'italiano conosce anche il dialetto siciliano che le fa assaporare l’anima più profonda dell’Isola.

«Ormai per la gente che mi conosce non sono più una straniera, sono una siciliana, e questa accoglienza l’ho sentita da subito; cerco di insegnare questo principio alle mie figlie, soprattutto quando insieme giriamo per i vicoli del centro storico di Palermo, dove ancora ci sono tracce evidenti delle antiche contaminazioni culturali.

Mi duole moltissimo, però, vedere le grandi potenzialità che questa città, ma la Sicilia tutta, hanno e come non vengano messi in campo gli strumenti per realizzare quel salto di qualità che farebbe la differenza.

Mi duole ancor di più quando incontro tanti siciliani in giro per il mondo che sono rispettosi del luogo in cui vivono, rispettando le regole, mentre qui sembra accada qualcosa di inspiegabile per cui salta quella forma di rispetto per la loro terra».

Ümeyhan Azman, che sorridendo si definisce una “ribelle di natura”, è pronta a dare il suo contributo per la città in cui vive e che sente come la sua terra. «In fondo il modo di parlare della cultura turca, nel mio blog, può essere esteso ad ogni cultura; alcuni articoli in particolare hanno ricevuto molti commenti di siciliani che vivono all’estero e che si sono ritrovati nei sentimenti che tutti abbiamo provato lasciando la nostra terra d’origine».

La passione per la scrittura e per le diverse culture, infatti, sono il motore principale di questo giovane progetto che Ümeyhan vuole far crescere. «Adoro scrivere, anche se non è la mia attività principale, e voglio condividere con chiunque il mio aspetto multiculturale, perché ritengo che il confronto tra le persone, sia alla base dell’arricchimento del proprio bagaglio culturale».
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