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Un fascio di luce puntato sul cielo: la Via Lattea vista dai monti siciliani è spettacolare

La Via Lattea immortalata negli scatti dell'escursionista termitano Gabriele Morando. Ecco i punti da cui guardare il cielo diventa un'esperienza mistica

  • 2 agosto 2023

Un fascio di luce puntato sul cielo (ogni riproduzione della foto non autorizzata dall'autore è vietata)

Un gruppo di amici accollativi e una Nikon D7100 al collo. Basta poco per immortalare la vista unica della Via Lattea dai monti siciliani.

E al buio, guardare il cielo diventa un'esperienza mistica. Gabriele Morando lo sa bene: da Pizzo Carbonara a Monte San Calogero nelle sue foto il cielo acquista una prospettiva totalmente nuova.

Ventinove anni, studente di odontoiatria appassionato di fotografia ed escursionismo, il suo ultimo scatto lo vede protagonista con un fascio di luce puntato sulla luna. La foto è un autoscatto a lunga esposizione realizzato alle due di notte dalla seconda montagna più alta della Sicilia dopo l'Etna, Pizzo Carbonara, a 1979 metri dal livello del mare.

In mano una torcia sfida il buio della notte e sembra accendere il cielo. «Appena è tramontata la luna ho visto una Via lattea che non avevo mai visto in vita mia - racconta Gabriele - metteva quasi paura, ad occhio nudo vedevi tutto. Avere un cielo così a due passi da casa è una fortuna».
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Partendo da Palermo, in macchina, in due ore si arriva a Piano Battaglia. Dal pianoro della Battaglietta in vetta, c'è invece un'ora e mezza di strada. Un percorso piuttosto impegnativo lungo il sentiero 551, tracciato dal Club Alpino Italiano, da affrontare muniti di torce, solo in condizioni di ottima visibilità.

Sulla cima di Pizzo Carbonara un incredibile paesaggio carsico, quasi lunare. Tutt'intorno pascoli altomontani di basilisco e doline carsiche. Aggirando da est ad ovest Pizzo Antenna, si giunge poi a Piano della Principessa, cosparso da doline e verdeggianti gradoni, da dove - tra i Faggi dell'ex "Riserva Faggeta Madonia" - si procede fino in cima.

Lungo il percorso può capitare di incontrare daini, volpi, persino cinghiali. «La mattina, scendendo ad una quota molto bassa abbiamo visto 3 cinghiali in lontananza - racconta l'escursionista - Sopra invece era pieno di daini: saltavano tutti intorno a noi, era bellissimo da vedere».

Dalle Alpi agli Appennini, una vita con lo zaino in spalla in mezzo alla natura, Gabriele il cielo più bello l'ha immortalato nella sua terra. Ma per rimanere senza fiato con gli occhi allinsù, non bisogna nemmeno arrivare fino alle Madonie: basta fermarsi a Monte San Calogero, tra Termini Imerese, Caccamo e Sciara.
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