ARTE E ARCHITETTURA
Un gioiello barocco abbandonato per 20 anni: rinasce l'ex scuola nel cuore di Noto
Con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, l’ex Littara diventerà un nuovo punto di riferimento per un luogo sempre più a vocazione internazionale
L'ex scuola Littara nel cuore di Noto
In quelle stanze per anni trascorrevano le loro giornate tantissimi piccoli studenti, alle prese con gli studi della scuola elementare. Oggi, si spera in tempi non molto lunghi, quegli stessi luoghi ospiteranno decine di camere e posti letto di un hotel di lusso. Dopo anni di abbandono tornerà a nuova vita l’ex scuola Littara, uno degli edifici storici del centro storico di Noto.
Inserito nel Piano di alienazioni del Comune da molto tempo, finalmente nei giorni scorsi, l’asta è stata aggiudicata. Siamo nel cuore del centro storico della città barocca della Sicilia orientale, patrimonio Unesco e una delle località più ambite da turisti e vip da tutto il mondo. L’edificio storico, costruito agli inizi del Novecento su più piani, è composto da 57 vani su tre livelli più un piano ammezzato. Per decenni ha svolto la funzione di scuola elementare, contribuendo alla formazione delle generazioni locali, e rappresentava per la comunità un riferimento educativo e sociale. L’istituto prende il nome dal gesuita e studioso locali Vincenzo Littara, che fu insegnante di lettere, filologia, matematica e filosofia.
Negli anni più recenti, l’edificio versava in uno stato di inevitabile degrado e inutilizzo. Durante le preparazioni dell’Infiorata di Noto, il cortile dell’ex scuola Littara è stato utilizzato come area operativa per la “spetalatura” e la preparazione dei petali da parte degli infioratori. Un edificio storico nel cuore della città barocca, che ha vissuto un destino comune a molti grandi complessi pubblici, dal servizio alla comunità ad un periodo d’inattività. Adesso, però, è pronto per una nuova vita.
L’ex scuola Littara, dunque, sarà venduta per circa 9 milioni di euro alla Ditta Antarctica Srl, che opera nel settore immobiliare. L’obiettivo, come spesso anche annunciato dagli enti locali, è quello di far diventare l’edificio un hotel di lusso. Proprio in una delle vie più importanti del centro storico. Migliorando così la capacità ricettiva di una città che da anni ormai investe in un turismo di lusso ma anche di qualità. Infatti sono stati tanti in questi anni ad investire a Noto. Molti imprenditori stranieri l’hanno scelta persino per viverci, per godere sempre delle sue bellezze artistiche ma anche naturalistiche. Per qualche tempo si era anche ipotizzato che l’edificio potesse diventare il Museo nazionale del Novecento siciliano. Ipotesi che per qualche anno sembrava una soluzione ottimale per il recupero dell’edificio abbandonato. Poi una nuova fase di stallo.
Fino all’asta pubblica dei giorni scorsi, stavolta andata a buon fine. Dunque «Noto cresce, si trasforma, guarda al futuro – ha commentato sui social il sindaco di Noto Corrado Figura -. Oggi scriviamo una nuova, bellissima pagina della nostra storia: l’ex scuola Littara di via Cavour sarà venduta per oltre 9 milioni di euro e diventerà un hotel di lusso con più di 70 camere creando nuovi posti di lavoro. Un luogo simbolo, rimasto per oltre vent’anni in stato di abbandono, tornerà a vivere sotto una nuova luce, diventando un volano di sviluppo, occupazione e prestigio per tutta la nostra comunità.
L’asta pubblica è stata vinta dalla Ditta Antarctica Srl, con un’offerta del 12% superiore alla base d’asta: un segnale forte, che conferma la fiducia degli investitori nella crescita della nostra città. Rispetto al 2019, quando la proposta di vendita non raggiunse neppure i 3 milioni e mezzo di euro, oggi Noto si presenta più solida, credibile e più attrattiva che mai.
Con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, l’ex Littara diventerà un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità internazionale, rafforzando la nostra vocazione turistica e culturale. Sono felice e orgoglioso per la mia Città, per un bene che rappresenta la storia della nostra comunità e che, finalmente, torna a vivere. Noto continua a splendere, più forte e più internazionale che mai».
L’operazione, dunque, dà nuovo valore urbano e sociale a un bene che da oltre 20 anni versava in degrado. E poi l’obbligo di destinazione ad albergo di alta fascia indica una strategia precisa: attrarre un turismo più esigente, con soggiorni più lunghi e immagine internazionale. Con l’insediamento di un hotel di lusso nel cuore del centro storico, Noto potrà offrire, accanto alla tradizionale offerta di turismo culturale, soggiorni esclusivi, ambienti curati, clientela internazionale in cerca di esperienze uniche.
Un salto di qualità notevole dunque. L’operazione rafforza la messa a sistema del centro storico come “contenitore” non solo di monumenti barocchi, chiese, palazzi nobiliari, ma anche di ospitalità di qualità. L’obiettivo, adesso, sarà quello di garantire che la ristrutturazione rispetti il vincolo storico-artistico e paesaggistico dell’edificio, per non snaturarne l’identità.
Inserito nel Piano di alienazioni del Comune da molto tempo, finalmente nei giorni scorsi, l’asta è stata aggiudicata. Siamo nel cuore del centro storico della città barocca della Sicilia orientale, patrimonio Unesco e una delle località più ambite da turisti e vip da tutto il mondo. L’edificio storico, costruito agli inizi del Novecento su più piani, è composto da 57 vani su tre livelli più un piano ammezzato. Per decenni ha svolto la funzione di scuola elementare, contribuendo alla formazione delle generazioni locali, e rappresentava per la comunità un riferimento educativo e sociale. L’istituto prende il nome dal gesuita e studioso locali Vincenzo Littara, che fu insegnante di lettere, filologia, matematica e filosofia.
Negli anni più recenti, l’edificio versava in uno stato di inevitabile degrado e inutilizzo. Durante le preparazioni dell’Infiorata di Noto, il cortile dell’ex scuola Littara è stato utilizzato come area operativa per la “spetalatura” e la preparazione dei petali da parte degli infioratori. Un edificio storico nel cuore della città barocca, che ha vissuto un destino comune a molti grandi complessi pubblici, dal servizio alla comunità ad un periodo d’inattività. Adesso, però, è pronto per una nuova vita.
L’ex scuola Littara, dunque, sarà venduta per circa 9 milioni di euro alla Ditta Antarctica Srl, che opera nel settore immobiliare. L’obiettivo, come spesso anche annunciato dagli enti locali, è quello di far diventare l’edificio un hotel di lusso. Proprio in una delle vie più importanti del centro storico. Migliorando così la capacità ricettiva di una città che da anni ormai investe in un turismo di lusso ma anche di qualità. Infatti sono stati tanti in questi anni ad investire a Noto. Molti imprenditori stranieri l’hanno scelta persino per viverci, per godere sempre delle sue bellezze artistiche ma anche naturalistiche. Per qualche tempo si era anche ipotizzato che l’edificio potesse diventare il Museo nazionale del Novecento siciliano. Ipotesi che per qualche anno sembrava una soluzione ottimale per il recupero dell’edificio abbandonato. Poi una nuova fase di stallo.
Fino all’asta pubblica dei giorni scorsi, stavolta andata a buon fine. Dunque «Noto cresce, si trasforma, guarda al futuro – ha commentato sui social il sindaco di Noto Corrado Figura -. Oggi scriviamo una nuova, bellissima pagina della nostra storia: l’ex scuola Littara di via Cavour sarà venduta per oltre 9 milioni di euro e diventerà un hotel di lusso con più di 70 camere creando nuovi posti di lavoro. Un luogo simbolo, rimasto per oltre vent’anni in stato di abbandono, tornerà a vivere sotto una nuova luce, diventando un volano di sviluppo, occupazione e prestigio per tutta la nostra comunità.
L’asta pubblica è stata vinta dalla Ditta Antarctica Srl, con un’offerta del 12% superiore alla base d’asta: un segnale forte, che conferma la fiducia degli investitori nella crescita della nostra città. Rispetto al 2019, quando la proposta di vendita non raggiunse neppure i 3 milioni e mezzo di euro, oggi Noto si presenta più solida, credibile e più attrattiva che mai.
Con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, l’ex Littara diventerà un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità internazionale, rafforzando la nostra vocazione turistica e culturale. Sono felice e orgoglioso per la mia Città, per un bene che rappresenta la storia della nostra comunità e che, finalmente, torna a vivere. Noto continua a splendere, più forte e più internazionale che mai».
L’operazione, dunque, dà nuovo valore urbano e sociale a un bene che da oltre 20 anni versava in degrado. E poi l’obbligo di destinazione ad albergo di alta fascia indica una strategia precisa: attrarre un turismo più esigente, con soggiorni più lunghi e immagine internazionale. Con l’insediamento di un hotel di lusso nel cuore del centro storico, Noto potrà offrire, accanto alla tradizionale offerta di turismo culturale, soggiorni esclusivi, ambienti curati, clientela internazionale in cerca di esperienze uniche.
Un salto di qualità notevole dunque. L’operazione rafforza la messa a sistema del centro storico come “contenitore” non solo di monumenti barocchi, chiese, palazzi nobiliari, ma anche di ospitalità di qualità. L’obiettivo, adesso, sarà quello di garantire che la ristrutturazione rispetti il vincolo storico-artistico e paesaggistico dell’edificio, per non snaturarne l’identità.
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