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Un museo di sale nelle viscere della terra: a Petralia sbarcano artisti da tutto il mondo

Dal 26 luglio al 5 agosto a Petralia Soprana artisti da tutto il mondo si confronteranno in occasione della quinta edizione della Biennale di Scultura di Sale

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 17 luglio 2019

MACSS Museo di Arte Contemporanea Sculture Salgemma

La miniera di sale Italkali e Raffo nelle viscere della terra al centro della Sicilia (Petralia Soprana) apre le porte agli artisti internazionali per la quinta edizione della Biennale di Scultura di Salgemma promossa dalle Associazioni Sottosale ed Arte e memoria del territorio con la direzione artistica dello storico dell’Arte Alba Romano Pace.

Le opere realizzate andranno ad arricchire la collezione permanente del MACSS, il museo di arte contemporanea di sculture di salgemma che si trova in alcune parti dismesse della miniera ed è visitabile tutto l'anno solo il sabato contattando l’Associazione Sottosale al 366 3878751. La visita costa 5 euro, si snoda lungo un itinerario di 400 mt in pianura, prevede una spiegazione geologica con materiale multimediale, quindi la visita al Museo, con guide specializzate che illustrano le opere. (ne avevamo parlato qui).

Il sale della miniera è un dono di madre natura: 99,99% di cloruro di sodio purissimo, allo stesso tempo è una materia fragile da lavorare a causa dei suoi cristalli, realizzare delle opere d'arte ricavate da blocchi di sale è un'impresa delicata e su questa scommessa si sono dati appuntamento sulle Madonie dal 26 al 5 agosto alcuni artisti internazionali che lavoreranno fianco a fianco, in un confronto con sé stessi, col materiale e con i colleghi, mentre una ricca programmazione di eventi collaterali tra cui mostre, performance, iniziative e convegni.

Il tema di questa edizione si ispira ad una frase di André Breton, tratta dalla raccolta di poemi Chiaro di terra del 1923: "Libertà colore dell’uomo". Alla celebrazione della libertà come essenza dell’essere umano, alla libertà intesa come i diritti di ogni individuo di vivere ed esprimersi apertamente, al riconoscimento delle minoranze, alla protezione dei più fragili, ai diritti tra cui quelli dell’infanzia, delle donne e dei lavoratori, infine all’inconscio luogo della libertà assoluta e al volo come ispirazione alla leggerezza, è dedicata l’edizione del 2019, per proporre un argomento poetico e politico allo stesso tempo, che tocchi l’arte come il sociale, per permettere una riflessione sullo stato attuale della società e sul dialogo tra le diverse culture nel nome dell’amicizia.

Gli spettatori saranno chiamati a riflettere e nello stesso tempo ad approfittare, immersi nel bellissimo paesaggio delle Madonie, dell’esperienza eccezionale della visita in miniera e dell’occasione unica di poter assistere alla realizzazione di una scultura in tutte le sue fasi, dalla concezione, al suo sviluppo dell’opera fino ad ammirarne il risultato finale. Altri eventi saranno programmati, di concerto con le istituzioni, lungo le due settimane della biennale, sul territorio, con iniziative e spettacoli serali, per offrire ai visitatori un ricco programma di iniziative culturali e di svago sempre selezionati per la elevata qualità per una manifestazione che vuole puntare a divenire, per la sua eccezionalità, un appuntamento internazionale di alto livello artistico-culturale in Sicilia.

Formatosi sei milioni di anni fa per una serie di rari eventi geologici e per il prosciugarsi del mar Mediterraneo, questo giacimento di salgemma purissimo, a forma di uovo coricato, lungo quasi un km, ospita al suo interno per concessione della Società Italkali il MACSS, museo di Arte Contemporanea Sotto Sale, che con le sue sculture di Salgemma rappresenta un caso unico di museo di arte contemporanea dentro una miniera attiva.

Trenta opere, frutto di 4 biennali (2011-2017) compongono il corpus di opere, che si snodano lungo un percorso artistico, naturale e geologico che ha dell’incredibile. Una suggestione che in un’ora circa ci consente di scoprire la storia geologica della Sicilia arricchita da testimonianze artistiche contemporanee. Le sculture, realizzate all’esterno della miniera, al termine della biennale vengono ricollocate qui, dove un clima asciutto e privo di umidità le preserva.

È consigliato l’uso di scarpe comode. Si accede alla miniera previa sottoscrizione di liberatoria, i minori di anni 12 non possono entrare; per loro sono predisposti laboratori didattici con operatori specializzati. Essendo la miniera attiva ed operativa, l’accesso è rigidamente sottoposto a procedure di sicurezza, e le visite sono disciplinate dalla direzione esclusivamente nei giorni autorizzati, quattro al mese.

Il MACSS si trova nella frazione Raffo di Petralia Soprana. È raggiungibile in bus ed auto. Raggiungere innanzitutto Bivio Madonnuzza, lungo la ss 120 dell’Etna e delle Madonie, a Petralia Soprana. Da questo bivio, scendere lungo la Via del Salgemma che conduce verso Raffo, per 3 km circa: a un certo punto si trova un cartello ITALKALI: entrare e proseguire per un km, oltre il lungo ponte. Quando la strada si interrompe, ci si troverà davanti i cancelli Italkali dove al sabato è allestita la biglietteria.

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