Un ponte per il tram allo svincolo di corso Calatafimi: iniziano i rilievi a Palermo
Partono i saggi tecnici propedeutici ai lavori della linea C, che stravolgeranno lo svincolo Calatafimi: ecco cosa cambia. L'intervista al Rup dei lavori, Alessandro Augello
Linea C, svincolo Calatafimi - Il render del progetto
Si tratta infatti di interventi temporanei, tre giorni, che saranno eseguiti durante le ore notturne e che serviranno alla ditta esecutrice dei lavori, la Sis spa, per effettuare le verifiche tecniche necessarie e portarsi avanti con le attività preliminarie, in attesa del via libera definitivo per l’avvio del progetto.
Come si legge nel provvedimento, per permettere l'esecuzione dei rilievi per tre giorni verrà ristretta una corsia di viale Regione Siciliana, in corrispondenza del sottopasso di corso Calatafimi, all'altezza di via Giuseppe Mulè, in orario notturno dalle ore 22.00 alle 6.00. Il provvedimento riguarda la rampa di immissione sulla carreggiata laterale direzione Catania nella direzione Catania/Messina – rampa di immissione su carreggiata laterale.
Insomma si tratta di saggi tecnici propedeutici ai lavori allo svincolo Calatafimi, che - come già abbiamo avuto modo di spiegarvi - subirà importanti modifiche per consentire il passaggio della linea C. Questa infatti salirà per un tratto di viale Regione Siciliana (estendendosi dall’attuale Linea 4) per poi raggiungere via Ernesto Basile attraverso un ponte che verrà costruito proprio sulla circonvallazione all'incrocio con corso Calatafimi.
Per fare chiarezza e delineare con precisione come cambierà lo svincolo Calatafimi, abbiamo fatto qualche domanda al Rup del progetto tram, l’architetto Alessandro Augello: «Il progetto - ha spiegato - rimane sostanzialmente invariato e prevede la realizzazione di due nuove rotatorie, un nuovo viadotto e l’eliminazione degli attuali semafori presenti all’incrocio.
Sono state però introdotte alcune modifiche: «Ci sono state piccole variazioni. Le tratte saliranno e scenderanno dal viadotto in modo da minimizzare l’impatto sull’incrocio - ha precisato il Rup - I flussi di traffico verranno riorganizzati con nuove rotatorie: due simil-rotatorie, una in direzione Catania e una in direzione Trapani, nella zona di intersezione con Corso Calatafimi. Attraverso il viadotto costruito ad hoc, il tram scavalcherà l’incrocio così da non interferire con la circolazione veicolare di viale Regione Siciliana. È lo stesso metodo che adorretemo in piazza Einstein (per la linea B, ndr)».
In sostanza, ribadisce l’architetto: «Rispetto a quanto previsto inizialmente non è cambiato molto. Ci sono state alcune variazioni di disegno, ma il criterio di risoluzione dell’incrocio resta lo stesso. Si tratta di affinare quanto già pianificato. Queste modifiche solitamente vengono effettuate a seguito della realizzazione delle infrastrutture, in questo caso i viadotti, per poi intervenire a tratte sulla viabilità. I lavori saranno quindi parzializzati e procederanno gradualmente, altrimenti si rischierebbe di paralizzare il progetto. È chiaro che ci saranno dei disagi, come accade con qualsiasi tipo di intervento, si cercherà di ridurli al minimo, laddove possibile».
Tutto resta invariato sui tempi. Come già vi avevamo anticipato nel precedente approfondimento, per l'inizio del cantiere si attende un'ulteriore risposta da parte del Ministero su alcuni aspetti del progetto. La situazione, dunque, rispetto all’avvio dei lavori è rimasta invariata: non se ne parla prima di fine febbraio e comunque il cantiere partirà prima da via Ernesto Basile, dove la Sis ha allestito il suo quartier generale.
Non resta dunque che attendere ulteriori sviluppi. L’opera infatti necessita ancora del via libera ministeriale definitivo. Fino ad allora, la ditta potrà soltanto proseguire con rilievi e attività preliminari per farsi trovare pronta all’avvio del cantiere.
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