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Un ricettacolo di virus sempre accanto a noi: come disinfettare lo smartphone ogni giorno

Basta poco, anche del semplice disinfettante con un panno umido. Il cellulare è una miniera di microrganismi e pulirlo ogni giorno può prevenire il contagio: come fare

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 7 aprile 2020

«Gli smartphone possono essere un ricettacolo di tanti microrganismi, quindi anche del Coronavirus. Meglio pulirli per bene ogni giorno e anche più spesso, se si è stati in luoghi o spazi dove c’è stato un caso di Coronavirus».

È quanto affermato ad Adnkronos Salute da Matteo Bassetti, direttore della Clinica delle malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della SITA, la Società italiana Terapia Anti-infettiva, che ci ricorda quanto sia importante prestare attenzione a un oggetto di uso comune come lo smartphone al tempo della pandemia.

Lavare bene le mani e le superfici di casa, così come gli abiti non basta: lo smartphone non è soltanto un accessorio, ormai è il prolungamento del nostro braccio e lo portiamo praticamente ovunque, persino in bagno. Non possiamo negarlo.

Alla luce di ciò tra le norme igieniche più efficaci per il contrasto alla diffusione del virus c'è senza dubbio l'accurata e quotidiana pulizia del telefono cellulare e di qualsiasi altro dispositivo dotato di tastiera o touchscreen che utilizziamo frequentemente.

«È risaputo che il 90% delle persone, soprattutto i giovani, non pulisce mai il proprio cellulare – spiega Matteo Bassetti – mentre basta poco, ad esempio il Vetril con un panno umido. L’alcol denaturato non è un disinfettante, ma un batteriostatico quindi non uccide i germi, li essicca temporaneamente. Se si vuole si può usare l’alcol etilico al 70%, elimina completamente i germi e possiamo di nuovo usare il nostro cellulare senza problemi».

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