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Un sogno per il tramonto più fotografato della Sicilia: tutti in bici lungo lo Stagnone

Per realizzarla sono stati utilizzati materiali ecosostenibili a base di terra e acqua. Ecco la pista ciclopedonabile che ha cambiato il volto del lungomare di Marsala

Jana Cardinale
Giornalista
  • 2 marzo 2021

La pista ciclabile a Marsala

Un percorso che, pedalata dopo pedalata, regala a chi lo attraversa panorami e scorci di incredibile bellezza. È lunga 7 chilometri e 600 metri e incrocia uno dei tratti più incantevoli del territorio marsalese.

La pista ciclabile del lungomare Stagnone, si estende da Villa Genna a Birgi Nivaloro (imbarcadero per l'isola di Santa Maria), passando per le Saline, guardando le isole Egadi e quelle dello Stagnone: da Mozia all'Isola Lunga.

Un sogno che si è realizzato, puntando sulla mobilità sostenibile, e che ha cambiato il volto del lungomare Spagnola, ora ad un unico senso di marcia. Per realizzarla sono stati utilizzati materiali ecosostenibili a base di terra e acqua.

È la prima concepita a Marsala. Altre due opere analoghe sono inserite nella programmazione di “Agenda Urbana” - che comprende progetti di investimento e Azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile con Marsala capofila assieme ai Comuni di Castelvetrano, Mazara, Trapani ed Erice: una passante dal centro urbano, con avvio dalla zona Salinella e arrivo allo storico Molo Florio, da dove l’altra pista, la terza, si svilupperà fino alla rotonda del ‘Signorino’.



Il progetto è stato presentato nel 2017, ma tra valutazione, ammissione a finanziamento e inserimento in graduatoria regionale sono trascorsi tre anni.

L’opera si è concretizzata intercettando fondi europei e rappresenta una novità assoluta per la città di Marsala, in linea sia con la valorizzazione di un tratto paesaggistico unico qual è la Riserva lagunare, che con la politica ambientale riconosciuta quale segno distintivo dell’Amministrazione che l’ha realizzata.

Oggi la pista ciclopedonabile viene fruita da cittadini e turisti a piedi, con bici, skate, pattini a rotelle.

Un'immagine che aveva ben presente chi l’ha resa possibile, e che oggi ne è orgoglioso: l’ex sindaco, Alberto Di Girolamo, che sin dall’inizio aveva dichiarato: «La positiva valutazione del nostro progetto ha tenuto conto anche alle sue significative ricadute sul fronte della riqualificazione dell'area. Al valore paesaggistico della pista ciclabile, infatti, si aggiungono le finalità dell'intervento per lo sviluppo di un turismo eco-compatibile e sostenibile della Riserva naturale».

Il progetto ha previsto anche punti di sosta e osservazione, nonché strutture dirette al miglioramento della fruizione del patrimonio ambientale, provvedendo alla sostituzione della staccionata in legno e alla collocazione di panchine. Un percorso imperdibile in pieno benessere.

E la bicicletta, si sa, è democratica; lo è da sempre, soprattutto quando la si associa al tempo libero e alle vacanze. Niente agonismo, nessuna performance, solo sano divertimento.

E ora che l’estate si avvicina, una bicicletta fa sempre vacanza, soprattutto se diventa strumento di immersione in questa Riserva unica al mondo, in un luogo in cui il turismo sportivo consente la presenza di visitatori anche nei mesi invernali.

Un luogo in cui camminare sognando ad occhi aperti, un angolo di Sicilia dove si rispetta la natura, dal cui tratto di cielo gli uccelli si fermano per nidificare, nelle cui acque calde prolificano pesci che vanno ad arricchire il Mediterraneo, i cui tramonti di fuoco innamorano lo sguardo e penetrano il cuore.
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