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Un urlo da piazza Mediterraneo: residenti e attivisti chiedono di non essere dimenticati

Era marzo del 2016 quando l'amministrazione comunale di Palermo si impegnò pubblicamente per la piazza dell'Albergheria, ma passa il tempo e nulla accade

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 9 aprile 2019

Sono passati tre lunghi anni da quando piazza Mediterraneo dopo tante peripezie è diventata finalmente una piazza pubblica ma è ancora abbandonata e desolata. Ci tengono a sottolinearlo i tanti cittadini che da anni si impegnano per primi nelle riqualifiche di tanti spazi e così durante l'ultima manifestazione "Anima Ballarò" hanno esposto uno striscione con su scritto: "Minchia tre anni! vogliamo la piazza" (una citazione dal film Mediterraneo di Salvatores).

A marzo del 2016 l'amministrazione comunale si impegnò pubblicamente con il quartiere e la città tutta: quel piccolo lembo di terra un tempo terra di nessuno abitato solo dai rifiuti e usato come posteggio, sarebbe diventato un fazzoletto verde per i bambini e per tutti gli abitanti del rione e per i tanti turisti che passano per andare a vedere il vicino Mercato di Ballarò.

Sulla scia dell'entusiasmo i residenti e i tanti volontari delle associaizioni, i circoli e le cooperative che da anni si riuniscono sotto la sigla di Sos Ballarò, si sono sbracciati e hanno ricostruito gli arredi urbani (per l'ennesima volta), hanno cominciato un percorso partecipato con gli studenti e i bambini del posto per progettare una piazza a loro misura. Questa piazza però è diventata un piccolo sogno nel cassetto, un cassetto che non si apre mai.

«Noi abbiamo fatto tutto quello che il Comune ci aveva chiesto - dice Marco Sorrentino di Sos Ballarò - ci avevano chiesto di concertare e di progettare con grandi e piccoli uno spazio verde, una piazza, piazza Mediterraneo. E noi lo abbiamo fatto, abbiamo coinvolto i nostri figli e insieme abbiamo disegnato una piazza con la fontanella e un piccolo parco giochi, da tre anni i bambini del quartiere ci chiedono come mai ancora non sia successo niente, anzi la piazza è completamente abbandonata e a poco a poco sotto i nostri occhi si sta ritrasformando in discarica abusiva».

Anche perché gli arredi costruiti dal collettivo Sos Ballarò sono provvisori, non sono progettati per resistere a lungo nel tempo. «Siamo stanchi di sistemare in continuazione arredi urbani con chiodi e martello - aggiunge Sorrentino - siamo un quartiere pieno di entusiasmo e abbiamo fatto tanto, però l'amministrazione non ci viene incontro. Tutte le piazze che abbiamo rigenerato sono completamente abbandonate: Salita Raffadali è tornata ad essere una strada, vicolo Gallo è completamente abbandonato, piazzetta Ecce Homo un deposito per gli ingombranti. Siamo stanchi e un po' delusi di vedere tutti i nostri sforzi vanificati in continuazione».

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