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Voci locali (e video) per raccontare "Le Meraviglie di Marsala": i luoghi della città dei tramonti

Un progetto in cui i professionisti che vivono di musica e di arte rendono omaggio a Marsala. Un'idea che ha unito i suoi protagonisti nel segno della promozione e dell'orgoglio

Jana Cardinale
Giornalista
  • 17 giugno 2021

Lo Stagnone di Marsala (foto Aristide Tassone)

Video emozionali da divulgare sui canali social istituzionali per promuovere le bellezze turistiche di Marsala. Racconti multimediali dedicati al patrimonio culturale della città, in cui sono coinvolti attori e musicisti del territorio.

È quanto propone "Le Meraviglie di Marsala", il progetto ideato da Gino De Vita, presidente dell'Associazione "Marsala Professione Musica", e Filippo Peralta, presidente dell’associazione culturale “Ciuri”, con la regia di Luana Rondinelli.

Marsala viene "spiegata", illuminata, e condivisa con chi la ama, in questi dodici video che puntano ai suoi luoghi cardine come una mappa speciale da conservare nel cuore. E quindi le luci si accendono sul Lungomare Boeo, la laguna dello Stagnone e sulla Biblioteca Comunale; poi su Palazzo VII Aprile, nel cuore del centro storico e della bellissima piazza della Repubblica. E ancora sui due teatri della città, Impero e Sollima. Video come cartoline da spedire in giro per il mondo. Video per promuovere e svelare, Palazzo Grignani, il Convento del Carmine, il complesso monumentale di San Pietro, il Palazzo Fici, il Museo archeologico Lilibeo, la Chiesa Madre. Un cielo sotto il quale la città custodisce i suoi tesori.



Il territorio viene raccontato dalle sue voci locali e non solo perchè questo rende tutto più "vero" ma anche perchè - come spiega il sindaco del Comune, Massimo Grillo (che patrocina l'iniziativa) - «in questo modo si vuole anche dare un segnale di attenzione ai professionisti di un comparto su cui è pesata in modo particolare la crisi economica e sociale causata dalla pandemia. Ci hanno fornito un patrimonio importante, un lavoro svolto con particolare professionalità».

«Un'operazione filantropica" l'ha definita il Maestro De Vita, che ringrazia l'amministrazione, oltre che tutti i partecipanti, per aver dato un supporto a quest’iniziativa in un momento buio in cui non si muoveva nulla. Chi vive di creatività ha voluto trovare lo spazio per illuminare la speranza, ideando il progetto e lasciando qualcosa alla città con il coinvolgimento dei professionisti che vivono di musica e di arte.

Le musiche e i brani che accompagnano i video sono inediti. Un progetto ambizioso, dunque, e strumento di divulgazione per eccellenza delle risorse artistiche lilibetane, grazie alla creatività e alla personalità di chi vi si è speso con amore, che danno un valore aggiunto al territorio.

Un segnale di vera speranza nel momento in cui si prepara la "ripartenza"; in cui la città riapre le sue porte al mondo, ripresenta i suoi colori, la suggestione del suo mare, la poesia dei suoi angoli più raffinati e quelli che scompaiono sotto lo sguardo ammirato di chi ci vive, o la incontra per la prima volta.

«Il progetto – dice Filippo Peralta - prevedeva otto racconti multimediali, ma ne abbiamo realizzati dodici coinvolgendo qualche professionista in più. Adesso sono a disposizione della città e speriamo siano viatico di promozione per il territorio».

I professionisti marsalesi coinvolti, oltre allo stesso Gino De Vita, e a Luana Rondinelli, sono: Peppe La Commare, Alberto Sestiere, Niko Valenti, Roberto Pellegrino, Claudia Labidi, Francesco Di Giovanni, Massimo Graffeo, Gianfranco Manzo, Andrea Scaturro e Diana D’Angelo, Vincenzo Scardino e Joele Gerardi, con le riprese e il montaggio di Stefano Parrinello e Fausto Sammartano.

Entusiasta, ed emozionata, Luana Rondinelli, che ne ha curato la regia: «Aver acceso una luca sulla bellezza del nostro territorio, grazie all’opera di cantanti, musicisti e attori, in un periodo particolarmente delicato come quello della pandemia, ci ha dato forza. Volevamo far parlare Marsala attraverso le immagini dei suoi luoghi. Spero che questo progetto culturale possa arrivare a tantissime persone».

Un omaggio a Marsala, famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille e per la produzione dell'omonimo vino per cui, dal 1987, è Città del Vino. Che sorge sulle rovine delle antiche città puniche di Lilibeo, e che custodisce e conserva Mozia, situata all'interno della Riserva naturale orientata "Isole dello Stagnone".

La città dei tramonti, dell’archeologia, dal centro storico che resta nel cuore di chiunque vi si addentri.

Un'idea che ha unito i suoi protagonisti nel segno della promozione e dell'orgoglio e che non smette di affascinare grazie a immagini e melodie che conferiscono un’arie regale ad ogni "Meraviglia".
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