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Il Castello di Carini si apre all'arte contemporanea: nasce lo spazio "Moon"

Saranno coinvolte le imprese e gli artigiani dell’area per collaborazioni, investimenti e nuove forme di sviluppo: è centrale l’idea di un dialogo stretto con le associazioni

Eugenia Nicolosi
Giornalista e scrittrice
  • 19 giugno 2017

Residenze d’artista, omaggi ad artisti storici noti e meno noti, mostre, workshop, performance e liveset. Un palazzo medievale, anzi un castello, quello di Carini, diventa un polo d'arte contemporanea con il progetto "Moon", che vede il restyling di sei stanze al piano terra.

Si tratta di una nuova dimensione artistica nella quale il castello farà da perno e aprirà le porte a programmi legati al territorio ma che guardano all'internazionale.

Moon sarà infatti un vero e proprio centro artistico contemporaeo dove storia e presente interagiranno attraverso diversi progetti.

Previsto già un cartellone di mostre, seminari e workshop, costruiti dal comitato direttivo formato da Giuseppe Buzzotta. Daniela Bigi e Gabriella Ciancimino; a loro si unisce il board curatoriale composto dallo storico dell’arte e curatrice Valentina Bruschi e dalla ricercatrice e curatrice Maria Rosa Sossai.

Dal 15 luglio, giorno in cui il castello La Grua Talamanca aprirà ufficialmente le porte all’arte contemporanea partono le diverse iniziative tra cui residenze d’artista con la possibilità, per gli artisti, di produrre.

Gli artisti ospiti potranno scegliere di lavorare all’interno del display mostra, scegliendo di costruire percorsi espositivi in alcuni dei tanti spazi che il Castello offre ai vari piani, oppure di progettare interventi aperti alla cittadinanza, ovvero fondati su ampie modalità di relazione e di condivisione con la comunità cittadina.

Le mostre in omaggio ad artisti noti e meno noti, mostre collettive che permettano di indagare questioni condivise da artisti nazionali e internazionali legati da un’appartenenza generazionale ma anche workshop tenuti da artisti, letture e laboratori e non mancheranno gli appuntamenti con le performance, i live set e i videoscreening.

La programmazione inaugurale infatti si articola in tre tipi di intervento: una mostra/focus dedicata al lavoro dell’artista greca Mary Zigouri, una residenza con mostra dell’artista romano Gianni Politi e una doppia personale.

Zigouri è attualmente presente a Documenta14 a Kassel e Atene, conosciuta per le sue performance di grande impatto, che spesso coinvolgono anche il pubblico presente. Gianni Politi invece lavorerà nel piano nobile del Castello. infine la doppia personale vedrà confrontarsi gli emergenti Campostabile e Stefania Zocco.

Nei mesi a seguire a Carini arriveranno anche gli artisti internazionali Ute Mueller e Christoph Meier. Le mostre apriranno i battenti in contemporanea e dureranno tutta l’estate.

Il format comunque ambierà di volta in volta man mano che si procederà nello spirito,della libertà, della varietà, delle asimmetrie e della ricerca del centro indipendente, ma in una cornice, quella del Castello di Carini, che ha tutta la profondità storica e la qualità architettonica di un’istituzione di grande statura, che intende dialogare con le strutture e la comunità artistica internazionale.

L’intento è infatti duplice: da una parte prendere parte al dibattito più attuale interno all’arte contemporanea attraverso la presenza di artisti, critici, curatori e figure di primo piano della scena nazionale e internazionale, dall’altra assumere un ruolo attivo nel programma di crescita culturale del territorio di Carini.

Saranno coinvolte le imprese e gli artigiani dell’area, si immaginano collaborazioni, investimenti e nuove forme di sviluppo; è centrale l’idea di un dialogo stretto con le associazioni, ascoltandone le proposte per immetterle in una prospettiva più ampia di reti internazionali.

Nella stessa direzione è in programma la costruzione di percorsi specifici rivolti ai giovani, per sostenerli nel prendere consapevolezza delle loro potenzialità singole e di comunità.

Forte presenza avrà anche la didattica: nella collaborazione con istituzioni e accademie siciliane e non solo, accogliendo idee e partecipando a progetti indipendenti della scena artistica contemporanea internazionale.

Il castello di Carini – che ogni anno tocca i 40mila visitatori – è aperto ogni giorno, compresi i festivi dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20. Il biglietto di ingresso (che comprenderà sia la visita del castello che le mostre) varia tra 1,50 euro a 3,50 euro a persona. Il sabato sera invece l'ingresso è libero.

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