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Ritrovare Palermo: la città diventa museo a cielo aperto per "Le vie dei tesori"

110 luoghi, 110 tour, un itinerario contemporaneo tra gallerie private e atelier, mostre, spettacoli, concerti e un sezione dedicata ai più piccoli. Dal 29 settembre al 29 ottobre

Eugenia Nicolosi
Giornalista e scrittrice
  • 19 settembre 2017

Interno di palazzo Zingone-Trabia

Da piccola manifestazione locale a evento culturale di dimensione quasi nazionale (dal prossimo anno) accessibile e inclusivo, "Le vie dei tesori", giunge alla sua undicesima edizione e dal 29 settembre al 29 ottobre torna ad aprire le porte dei luoghi d'arte di Palermo, di quelli dimenticati e di quelli normalmente chiusi.

Sono oltre cento tra palazzi, chiese, musei, ville, parchi e storiche sedi di uffici, i monumenti coinvolti nell'evento che, per la prima volta, si arricchisce di un itinerario dedicato all'arte contemporanea - a cura di Paola Nicita - che invece guarda alle gallerie e agli atelier privati e di un festival Kids, ideato per la felicità di piccoli estimatori di bellezze locali.

Per la precisione sono 110 luoghi di Palermo di interesse storico e artistico aperti alle visite guidate a un euro e due euro (di cui 11 su prenotazione) a cui si aggiungono due luoghi inediti (la chiesa della Pinta e i giardini del palazzo Reale) e nove monumenti del sito Unesco che nell’ultimo weekend di ottobre saranno protagonisti di una Notte Bianca gratuita.

Oltre alle visite sono state organizzate 110 passeggiate: veri e propri tour urbani per conoscere, o conoscere meglio, la città attraverso i suoi spazi d'eccezione e grazie alla guida di professionisti dei diversi settori. Ad accompagnare i partecipanti sono infatti storici, botanici, urbanisti e accademici.

Tra queste si inserisce il già menzionato "itinerario contemporaneo" con cui si scoprono le gallerie e gli spazi d'arte contemporanea come Dimora Oz, Veniero Project e Minimum Open Studio e i protagonisti internazionali del territorio: lo spazio del Teatro Garibaldi per Manifesta 12 e la galleria di Francesco Pantaleone.

Un nuovo itinerario è quello dedicato al cinema che prevede visite per i luoghi della città che sono stati scenografie e set, dal "Gattopardo" di Visconti alle pellicole di Ciprì e Maresco. Ma "Le vie dei tesori" è anche musica: concerti e spettacoli sono stati pensati per essere allestiti in luoghi non convenzionali e allora ecco che all’Orto Botanico prendono vita concerti tra alberi secolari e piante tropicali e che a Palazzo Mirto sarà suonato eccezionalmente il pianoforte a coda del 1858 della famosa fabbrica parigina Pleyel.

Gli incontri d’autore consistono invece in conversazioni, focus su libri alla libreria Modusvivendi e la piccola sezione interna "Le vie dei sapori" al Sanlorenzo Mercato, e infine i due spettacoli teatrali con Miriam Palma (“Teatro il canto del finito e dell’infinito”, il 6 e 7 ottobre all’Oratorio di San Mercurio) e Lina Prosa, con "Troiane. Variazione con barca", con Emanuela Muni e il coro Migrateatro (13 e 14 ottobre al Museo archeologico Salinas).

La manifestazione premiata dal Mibact è accessibile: in undici luoghi del circuito le visite guidate sono pensate per i non udenti e i non vedenti, basta prenotare. Anche i bambini hanno per la prima volta uno spazio tutto loro: tre oasi allestite tra piazza Politeama, piazza Verdi e piazza Bellini aperte ogni giorno per bimbi e scuole con programmi didattici sul Liberty, sulla fiaba e sull’arte arabo-normanna.

La presentazione della manifestazione è stata accompagnata dalla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dell’assessore alla Cultura del Comune Andrea Cusumano.

Insieme a loro il direttore dei beni culturali della Curia, padre Giuseppe Bucaro, il direttore del Sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo (Simua) Paolo Inglese, il presidente della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini, il responsabile del progetto di alternanza scuola-lavoro per l’Ufficio scolastico regionale, Margherita Carastro, il presidente del Festival Laura Anello, il presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, Bernardo Tortorici di Raffadali, l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot, il presidente della Gesap Fabio Giambrone, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti e i rappresentanti di Poste Italiane, main partner della manifestazione.

«“Le vie dei tesori” ha il merito di valorizzare il patrimonio di bellezze storico artistiche diffuse sul territorio siciliano – ha detto il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in occasione delle presentazione romana del Festival - Sono certo che un’offerta culturale di qualità, come questa, renderà Palermo e la Sicilia ancora più attrattive agli occhi del mondo mettendole al centro di un progetto turistico più ampio, anche in vista di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018».

«Siamo partiti aprendo luoghi inediti e di solito chiusi - dice Bernardo Tortorici, presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, partner de "Le vie dei tesori" – adesso anche grandi istituzionali museali e culturali della Sicilia partecipano a questa grande festa, consapevoli della crescita esponenziale dei visitatori e del grande effetto promozionale. Le Vie dei Tesori – aggiunge – non apre e basta. Apre e racconta. Le visite guidate sono il valore aggiunto della manifestazione, quelle che possono trasformare anche un rudere in un luogo imperdibile, se custodisce una bella storia».

A supporto dell’accoglienza, quest’anno, anche trenta "minori stranieri non accompagnati", giovani migranti arrivati in Italia sui barconi, oggi ospiti delle comunità, che hanno imparato l’italiano e hanno accettato con entusiasmo di partecipare all’iniziativa.

Il Festival mette in rete cinquanta tra istituzioni e associazioni siciliane, tra cui i Comuni, le Soprintendenze, le Diocesi, le Università, la Fondazione Unesco Sicilia. Tutti mettono a disposizione i loro beni (in gran parte di solito chiusi) per aprirli alle visite guidate e agli eventi.

Un coupon da 10 euro vale 10 visite, un coupon da 5 euro consente di farne 4, un coupon da 2 euro serve per 1 visita singola. Non sono personali e possono essere utilizzati da gruppi e familiari, si acquistano all'ingresso dei luoghi o sul sito della manifestazione.

Quest’anno c’è anche la "Le vie dei tesori Card" in collaborazione con Trenitalia che consente di visitare tutti i luoghi coinvolti nella manifestazione nelle città di Messina, Caltanissetta e Siracusa tra il 12 settembre e il 29 ottobre.

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