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Tra traffico e anarchia: viale Regione Siciliana a Palermo è a tre corsie o no?

Un provvedimento dell'anno scorso che sarebbe utile a sveltire il traffico di viale Regione a Palermo ma che è fermo "in attesa" che venga rifatta la segnaletica

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 7 febbraio 2018

Viale Regione Siciliana a Palermo

Quaranta settimane fa, l’Ufficio Traffico di Palermo emanava un provvedimento, il numero 609, che autorizzava la realizzazione in via sperimentale della terza corsia di marcia su viale Regione Siciliana, nel tratto compreso tra lo svincolo Belgio e lo svincolo Bonagia.

L’annuncio fu dato dall’allora assessore alla mobilità, Giusto Catania. La disposizione mirava a convertire la corsia d’emergenza attuale in corsia riservata a mezzi pesanti, bus e mezzi del servizio pubblico, per meglio razionalizzare i flussi veicolari specialmente durante le ore più critiche del giorno.

Nulla in sostanza sarebbe cambiato per le auto, che avrebbero continuato a transitare nel loro attuale spazio dedicato lungo tutta la carreggiata.

Perchè scriviamo usando il condizionale e al passato? Quel provvedimento, risalente addirittura alla precedente sindacatura, risulta ancora vigente e in attesa (fonte: l’Ufficio Traffico di Palermo) che le aziende preposte, Amat in primis, diano seguito alla modifica con i fatti, ovvero con il rifacimento totale della relativa segnaletica orizzontale e verticale.

Nel frattempo, il già degradato manto stradale di quella che è classificata dal Codice della Strada come una strada urbana di scorrimento, è stato oggetto di ulteriori interventi di manutenzione e rappezzamenti che hanno coperto la già sbiadita vernice preesistente.

Ne è scaturito un puzzle di asfalto vecchio e nuovo, un classico dalle nostre parti, che ancora oggi convive con una situazione assurda in cui non viene ripristinata la segnaletica originaria a due corsie in previsione dell’attuazione della disposizione dell’Ufficio Traffico, inaccettabilmente ferma al palo.

Nel merito del provvedimento, si sono sviluppati svariati dibattiti sulla sua reale utilità ed efficacia: se da un lato una corsia riservata a tir e bus contribuirebbe a limitare le criticità tra diverse categorie di veicoli (si pensi alle differenti condizioni di visibilità e alle velocità di marcia nettamente diverse), dall’altro è abbastanza evidente che i principali tappi al deflusso delle auto sono costituiti principalmente dai semafori in corrispondenza di piazza J. Lennon e via Perpignano.

Inoltre, va sottolineato che soltanto con un costante presidio di questa arteria da parte dei vigili urbani si potrebbe scongiurare la cattiva abitudine dei palermitani di percorrere impunemente le corsie riservate a mezzi speciali. D’altronde tale fenomeno si manifesta tutt’ora sebbene sia ancora in vigore la corsia di emergenza.

Per strada intanto regna l’anarchia al volante, e proprio in questi segmenti di asfalto, le auto procedono su file immaginarie, a velocità assolutamente diverse e con un andamento che sicuramente non favorisce la sicurezza, proprio per un problema di percezione dello spazio, oltre che di maleducazione congenita.

I sorpassi a destra, senza segnaletica sulla pavimentazione, sono ancora più ricorrenti da parte di chi crede di essere il padrone della strada, soprattutto nelle ore notturne.

Interessante e deprimente allo stesso tempo constatare che in queste terre di nessuno eventuali incidenti non godrebbero della copertura del Codice della Strada, proprio per le inadempienze citate, che indurrebbero qualunque automobilista a ricorrere contro il Comune di Palermo.

Dunque, se da una parte sono stati installati gli autovelox fissi al fine di garantire maggiore sicurezza, viale Regione Siciliana presenta anche queste piccole grandi contraddizioni, fatte di uffici comunali parzialmente o totalmente non comunicanti tra loro e distanti da una concezione di lavoro coordinato ed efficiente.

Un paradosso che va avanti da 40 settimane, o se preferite da 10 mesi, e che nemmeno il nuovo assessore, Iolanda Riolo, ha attenzionato a dovere.

Probabilmente dovremo attendere qualche brutto episodio per assistere a un’evoluzione sulla vicenda. Speriamo di no.

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