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Università: aiuti ai meritevoli, penalizzati i fuori corso

L'Università degli Studi di Palermo agevola studenti preparati e iscritti meno abbienti con agevolazioni ad hoc. Tassa aggiuntiva, invece, per gli studenti fuori corso

  • 18 agosto 2013

Un percorso di studio necessita di grande perseveranza, e chi decide di andare fino in fondo ha bisogno di ogni aiuto possibile. Per questo L’Università degli Studi di Palermo ha inaugurato una nuova linea di condotta, mirata a dare una mano alle famiglie in crisi con una serie di riduzioni tanto per gli studenti che si sono dimostrati meritevoli e costanti quanto per coloro che versano in condizioni di disagio economico.

Il primo passo in tal senso è stato il varo di un finanziamento a tasso zero promosso dall'Istituto Credem, che andrà ad agevolare sia gli studenti che intendono immatricolarsi sia coloro che andranno ad iscriversi agli anni successivi al primo. Il finanziamento ammonta a 1.500 euro per il pagamento delle tasse universitarie, che dovranno essere restituiti nel giro di 12 mesi a interessi zero.

Coadiuvati dall'Unipa anche i meritevoli: i diplomati con voto compreso tra 95 e 99 che si immatricolano a un corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico si vedranno restituire la quota di partecipazione al test di ingresso, mentre i diplomati con 100 vedranno restituirsi sia il contributo di partecipazione al test di ingresso sia la seconda rata delle tasse e dei contributi per l’immatricolazione se appartengono alle fasce di reddito più basse.

Aiutino anche ai diplomati con 100 che invece appartengono alle fasce di reddito superiori, cui sarà restituito solo il contributo di partecipazione al test. Infine, coloro che si sono laureati in corso con un voto da 108 a 110 e lode e si iscriveranno ad una laurea magistrale riavranno il contributo d’Ateneo per l’iscrizione, agevolazione di cui potranno godere anche gli iscritti provenienti da altre università italiane.

Novità dell'anno è invece lo “sconto famiglia”, dedicato a chi ha più figli iscritti ai corsi dell’Ateneo per rendere più leggere le spese del nucleo familiare. A prescindere dalla fascia di appartenenza ai fratelli degli studenti verrà applicata la fascia immediatamente inferiore a quella di appartenenza per reddito, riducendo così significativamente l'ammontare complessivo delle tasse.

Per prevenire invece la condizione di fuori corso è stata varata la possibilità di effettuare un'iscrizione part time, cioè la possibilità di iscriversi in una modalità che consente di frequentare parte del corso di studi, con tasse parametrate di conseguenza: lo studente che si iscrive in tale modalità segue una parte del corso equivalente a metà anno, cosa che lo porterà ad allungare la condizione di studente in corso.

Provvedimenti opposti, invece, per coloro che si trovano dal secondo anno fuori corso in su: dovranno pagare una contribuzione aggiuntiva in quanto categoria che pesa sul bilancio dell’Ateneo. Il contributo ammonta a 50 euro per gli studenti compresi nelle fasce economiche zero e uno, di 100 per quelli delle fasce due ,tre e quattro, di 150 per quelli della quinta e la sesta, di 200 per le fasce più alte.

I fuori corso non verranno comunque "abbandonati": a loro verranno dedicati corsi di recupero per le materie scoglio e tutor qualificati che li seguiranno in caso di eventuali difficoltà e che li assisteranno fino al momento dell'esame, dando loro un supporto a tutto tondo.

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