"Gianni Schicchi" al Real Teatro Santa Cecilia: l'opera comica di Puccini in scena a Palermo
Giacomo Puccini
Pochi personaggi dell'opera lirica sono riusciti a entrare nell'immaginario collettivo come Gianni Schicchi. Astuto, irriverente e capace di trasformare un'eredità contesa in un autentico capolavoro di comicità, il protagonista dell'omonima opera di Giacomo Puccini continua ancora oggi a conquistare il pubblico con una storia fatta di inganni, avidità e colpi di scena.
Giovedì 11 giugno il Real Teatro Santa Cecilia ospita l'opera comica in un atto di Giacomo Puccini proposta nell'ambito della Stagione concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo.
Sono previste due rappresentazioni, alle ore 18.30 e alle ore 21.00, entrambe a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Sul podio il maestro Ottavio Marino, alla guida dell'Orchestra della Classe di Esercitazioni Orchestrali, mentre il cast è composto dagli allievi dei corsi di canto del Conservatorio, impegnati nell'interpretazione di uno dei titoli più amati e rappresentati del repertorio operistico italiano.
Composta nel 1918 e ispirata liberamente al Canto XXX dell'Inferno di Dante Alighieri, "Gianni Schicchi" racconta con irresistibile ironia una vicenda di avidità, intrighi familiari e colpi di scena.
Al centro della storia vi è il furbo e astuto Gianni Schicchi che, approfittando della morte del ricco Buoso Donati, si sostituisce al defunto e detta al notaio un nuovo testamento destinato a cambiare il destino degli eredi e a rendere possibile il matrimonio tra i giovani Lauretta e Rinuccio.
Per questa produzione il Conservatorio propone una rilettura originale dell'opera, ambientandola nell'universo delle famiglie siciliane di circa cinquant'anni fa, una scelta che conferisce ulteriore vivacità e immediatezza ai personaggi e alle dinamiche narrative, mantenendo intatta la straordinaria modernità del capolavoro pucciniano.
La messa in scena è curata dagli allievi del Laboratorio di Regia diretto da Giovanni Mazzara, mentre i costumi sono realizzati dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, Classe di Costume per lo Spettacolo, coordinata dalla docente Francesca Pipi, a testimonianza della virtuosa collaborazione tra le principali istituzioni artistiche e formative del territorio.
Fondamentale anche il contributo delle docenti di canto lirico Nina Alessi, Tiziana Arena e Patrizia Gentile, responsabili della preparazione vocale degli interpreti, e del Maestro collaboratore Cristina Ciulla, nell'ambito della collaborazione con il Dipartimento di Canto e Teatro Musicale.
L'evento rappresenta un'importante occasione per il pubblico di assistere gratuitamente a una produzione operistica di grande qualità e, al tempo stesso, di conoscere il lavoro svolto quotidianamente dagli studenti del Conservatorio "Alessandro Scarlatti", impegnati in un percorso formativo che coniuga eccellenza accademica, esperienza scenica e valorizzazione del patrimonio musicale italiano.
Giovedì 11 giugno il Real Teatro Santa Cecilia ospita l'opera comica in un atto di Giacomo Puccini proposta nell'ambito della Stagione concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo.
Sono previste due rappresentazioni, alle ore 18.30 e alle ore 21.00, entrambe a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Sul podio il maestro Ottavio Marino, alla guida dell'Orchestra della Classe di Esercitazioni Orchestrali, mentre il cast è composto dagli allievi dei corsi di canto del Conservatorio, impegnati nell'interpretazione di uno dei titoli più amati e rappresentati del repertorio operistico italiano.
Composta nel 1918 e ispirata liberamente al Canto XXX dell'Inferno di Dante Alighieri, "Gianni Schicchi" racconta con irresistibile ironia una vicenda di avidità, intrighi familiari e colpi di scena.
Al centro della storia vi è il furbo e astuto Gianni Schicchi che, approfittando della morte del ricco Buoso Donati, si sostituisce al defunto e detta al notaio un nuovo testamento destinato a cambiare il destino degli eredi e a rendere possibile il matrimonio tra i giovani Lauretta e Rinuccio.
Per questa produzione il Conservatorio propone una rilettura originale dell'opera, ambientandola nell'universo delle famiglie siciliane di circa cinquant'anni fa, una scelta che conferisce ulteriore vivacità e immediatezza ai personaggi e alle dinamiche narrative, mantenendo intatta la straordinaria modernità del capolavoro pucciniano.
La messa in scena è curata dagli allievi del Laboratorio di Regia diretto da Giovanni Mazzara, mentre i costumi sono realizzati dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo, Classe di Costume per lo Spettacolo, coordinata dalla docente Francesca Pipi, a testimonianza della virtuosa collaborazione tra le principali istituzioni artistiche e formative del territorio.
Fondamentale anche il contributo delle docenti di canto lirico Nina Alessi, Tiziana Arena e Patrizia Gentile, responsabili della preparazione vocale degli interpreti, e del Maestro collaboratore Cristina Ciulla, nell'ambito della collaborazione con il Dipartimento di Canto e Teatro Musicale.
L'evento rappresenta un'importante occasione per il pubblico di assistere gratuitamente a una produzione operistica di grande qualità e, al tempo stesso, di conoscere il lavoro svolto quotidianamente dagli studenti del Conservatorio "Alessandro Scarlatti", impegnati in un percorso formativo che coniuga eccellenza accademica, esperienza scenica e valorizzazione del patrimonio musicale italiano.
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