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Il "Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe": spettacolo per bambini al Teatro Massimo

  • Teatro Massimo - Palermo
  • - Palermo
  • 2, 3, 5 aprile 2016 (evento concluso)
  • Sabato e domenica alle ore 11.30, martedì alle 9.30 e alle 11.30
  • da 15 a 5 euro

Stanchi della cattiva reputazione a cui sono stati condannati da Carlo Collodi, il Gatto e la Volpe chiedono che, attraverso un processo, la loro posizione nella favola di Pinocchio sia riabilitata. Da questo spunto nasce "Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe", l’opera multimediale per ragazzi scritta e interpretata da Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti, nei panni della Volpe e del Gatto, che si propone di cercare un punto di vista insolito sulle vicende narrate nella favola di Pinocchio.

Ambientata in un’aula di tribunale popolata di animali, la messa in scena si compone dell'interazione continua tra il palco e un grande schermo da cui si affacciano il Gatto Gregoretti e la Volpe Camilleri che cercano di convincere i presenti della propria buona fede. Con l’utilizzo di animazioni digitali e il riferimento a elementi contemporanei, lo spettacolo ripercorre alcuni momenti salienti della fiaba di Collodi.

In una narrazione che mantiene il tratto surreale del racconto originale, la tensione dell’opera è alimentata dalla possibilità che la ricostruzione dei fatti proposta dal Gatto e dalla Volpe sia verosimile. Sulla scena, un’aula di tribunale che ospita il processo: un giudice Orango e due avvocati animano il racconto chiamando a testimoniare alcuni degli animali presenti nel libro.

Si susseguono le testimonianze dei protagonisti fino all'entrata in scena di un Pinocchio decisamente inedito: a vestire i panni del burattino è il musicista romano Piotta che, a tempo di rap, racconta la sua esuberante versione dei fatti. Sullo schermo, la presenza di Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti fa da contrappunto all’azione scenica, talvolta assecondandola, talvolta disturbandola.

Con elementi di animazione grafica vengono evocati aneddoti tratti dalla favola e costruiti ambienti e suggestioni in cui agiscono il Gatto e la Volpe. In questa continua dialettica fra palco e schermo, finzione e realtà, verità e bugia, prende vita un crescendo allegro e visionario destinato a culminare in un rocambolesco finale a sorpresa.

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