Concertino per solo e città
Un “concertino per solo e città” dove il racconto si intreccia con echi e suggestioni musicali. Antonio Guida, raffinato collezionista di musica e curioso osservatore di Palermo, ha scritto un concerto di parole in quattro tempi dove offre uno sguardo svagato e ironico sulla città.
Tra un sorriso e una nota malinconica, il “Non troppo allegro” lascia il posto all’ “Andante sul mare” ambientato in una Mondello Anni Sessanta e poi ancora al “Largo amoroso”. Tutto si conclude con un “Finale in aria” sospeso tra sogno e realtà. Salvino Calatabiano è il protagonista, un po’ Charlie Chaplin e un po’ Candide, mentre Gianni Gebbia intreccia nelle parole le note del suo sassofono e Diego Spitaleri quelle del suo pianoforte.
L'iniziativa rientra nel programma del Festival "Le vie dei tesori".














