"Requiem per le vittime della mafia": una giornata di memoria tra musica e incontri a Palermo
Una giornata particolare di riflessione nell'anno di commemorazione del trentennale delle stragi mafiose del 1992, in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le loro scorte, in programma sabato 12 novembre e organizzata da ANM Palermo, Teatro Massimo di Palermo, Fondazione Vittorio Occorsio e Fondazione Progetto Legalità.
Il programma prevede in primo luogo l’intitolazione dell’Aula Bunker ai giudici Falcone e Borsellino, alla presenza del Presidente della Repubblica.
A seguire, sempre nell'Aula Bunker, il convegno "Quando l’arte si fa strumento di legalità", che affronta il tema di come le arti (musica, teatro, arti figurative, poesia) e la bellezza possano servire da stimolo alla ricostituzione del patto sociale.
Il convegno introduce alla fase finale della giornata: l’esecuzione, al Teatro Massimo di Palermo, del "Requiem per le vittime della mafia", opera di sette compositori contemporanei con testo di Vincenzo Consolo. Il Requiem è stato eseguito per la prima volta nella Cattedrale di Palermo il 27 marzo 1993 e non è stato mai più replicato da allora se non - trent'anni dopo - al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, nel giugno di quest’anno.
Sul palco il direttore Alessandro Cadario con Desirée Rancatore, Giulio Pelligra, Raffaella Lupinacci, Roberto Scandiuzzi e Orchestra e Coro del Teatro Massimo. Musiche di Lorenzo Ferrero, Carlo Galante, Paolo Arcà, Matteo D’Amico, Giovanni Sollima, Marco Bett, Marco Tutino.
I destinatari di quest'opera sono principalmente i giovani: parteciperanno, infatti, oltre 1200 studenti di tutta la Sicilia, oltre alle autorità civili, religiose e militari della città.
Il programma prevede in primo luogo l’intitolazione dell’Aula Bunker ai giudici Falcone e Borsellino, alla presenza del Presidente della Repubblica.
A seguire, sempre nell'Aula Bunker, il convegno "Quando l’arte si fa strumento di legalità", che affronta il tema di come le arti (musica, teatro, arti figurative, poesia) e la bellezza possano servire da stimolo alla ricostituzione del patto sociale.
Il convegno introduce alla fase finale della giornata: l’esecuzione, al Teatro Massimo di Palermo, del "Requiem per le vittime della mafia", opera di sette compositori contemporanei con testo di Vincenzo Consolo. Il Requiem è stato eseguito per la prima volta nella Cattedrale di Palermo il 27 marzo 1993 e non è stato mai più replicato da allora se non - trent'anni dopo - al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, nel giugno di quest’anno.
Sul palco il direttore Alessandro Cadario con Desirée Rancatore, Giulio Pelligra, Raffaella Lupinacci, Roberto Scandiuzzi e Orchestra e Coro del Teatro Massimo. Musiche di Lorenzo Ferrero, Carlo Galante, Paolo Arcà, Matteo D’Amico, Giovanni Sollima, Marco Bett, Marco Tutino.
I destinatari di quest'opera sono principalmente i giovani: parteciperanno, infatti, oltre 1200 studenti di tutta la Sicilia, oltre alle autorità civili, religiose e militari della città.














