"Follie, follie!": lo spettacolo del duo Dosto & Yetvski al Teatro Massimo
"Follie, follie!" del duo Dosto & Yetvski è lo spettacolo che va in scena, sabato 28 gennaio alle 11.30, nella Sala grande del Teatro Massimo.
Una trama divertente che rivisita le arie de "La traviata" per portare il pubblico ad ascoltare musica rap, rock, swing e blues, giocando con ironia su stili e arrangiamenti: perché la musica è bella tutta, e tutta va ascoltata e conosciuta.
Il mondo di Dosto & Yeski magico, travolgente e virtuosistico è ideale per raccontare spesso stravolgendole, storie antiche, e per inventarne di nuove strizzando l'occhio ai grandi classici del teatro d'opera.
Per i due musicisti, che si lasciano guidare da associazioni di idee strettamente musicali e teatrali, la musica è un mezzo, un giocattolo da scomporre e ricomporre nei modi più diversi e inaspettati, senza alcuna intenzione dissacratoria e con la massima libertà.
La protagonista di "Follie! Follie!" intenerisce e fa sorridere perché da trovatella senza un presente e con un improbabile futuro riesce ad affermare la propria personalità su chi vuole sopraffarla e sfruttarla. Il suo bel canto è contaminato da improvvisazioni jazz, rap, rock mentre in scena si susseguono irresistibili numeri di virtuosismo comico.
Una trama divertente che rivisita le arie de "La traviata" per portare il pubblico ad ascoltare musica rap, rock, swing e blues, giocando con ironia su stili e arrangiamenti: perché la musica è bella tutta, e tutta va ascoltata e conosciuta.
Il mondo di Dosto & Yeski magico, travolgente e virtuosistico è ideale per raccontare spesso stravolgendole, storie antiche, e per inventarne di nuove strizzando l'occhio ai grandi classici del teatro d'opera.
Per i due musicisti, che si lasciano guidare da associazioni di idee strettamente musicali e teatrali, la musica è un mezzo, un giocattolo da scomporre e ricomporre nei modi più diversi e inaspettati, senza alcuna intenzione dissacratoria e con la massima libertà.
La protagonista di "Follie! Follie!" intenerisce e fa sorridere perché da trovatella senza un presente e con un improbabile futuro riesce ad affermare la propria personalità su chi vuole sopraffarla e sfruttarla. Il suo bel canto è contaminato da improvvisazioni jazz, rap, rock mentre in scena si susseguono irresistibili numeri di virtuosismo comico.














