"Storie in Jazz" in anteprima a Palermo, l'omaggio alla Sicilia di Wegele-Sagner e Aida Satta Flores
Quando l’arte pura e la musica libera s’incontrano sanno scrivere “Storie” che avvicinano i popoli. Così come la “Storia”- breve ma intensa - che unisce Peter Wegele e Aida Satta Flores: la cantautrice siciliana e il maestro tedesco si sono conosciuti alla VI edizione del Festival Internazionale Documentaria, per la prima volta a Palermo nel novembre 2021, ai Cantieri Culturali della Zisa.
Una sinergia, quella tra i due artisti, che si ricreerà al Teatro Santa Cecilia, portando sul palco il loro omaggio alla Sicilia. Il progetto "Storie" di Wegele e Sagner è, infatti, un omaggio alla ricca cultura e alla storia dell’Isola che ha ispirato i due musicisti tedeschi, come ha sempre fatto con le generazioni precedenti: ricordiamo l’innamoramento di Goethe per la terra di Sicilia, che definì “la chiave di tutto”.
Insolita la formazione che animerà la serata del 7 giugno con oboe, flauto e tromba su un tappeto di ritmi latinoamericani. Il progetto internazionale è un crossover di stili: la cultura classica dell'articolazione dell'oboe di Annedore Wienert di Berlino, vero virtuoso di questo strumento, è giustapposta a elementi jazz e a libere improvvisazioni. Suoneranno anche i musicisti palermitani Sergio Cali e Luca De Lorenzo.
Il clou del concerto è rappresentato proprio dall’esecuzione di alcuni inediti brani di “Stories in jazz”, scritti da Aida su musiche di Wegele e Sagner, in anteprima per il pubblico di Palermo.
Il concerto è anche una dedica a Lelio Giannetto che ha anche messo la sua impronta musicale nella produzione del CD “Storie”.
Una sinergia, quella tra i due artisti, che si ricreerà al Teatro Santa Cecilia, portando sul palco il loro omaggio alla Sicilia. Il progetto "Storie" di Wegele e Sagner è, infatti, un omaggio alla ricca cultura e alla storia dell’Isola che ha ispirato i due musicisti tedeschi, come ha sempre fatto con le generazioni precedenti: ricordiamo l’innamoramento di Goethe per la terra di Sicilia, che definì “la chiave di tutto”.
Insolita la formazione che animerà la serata del 7 giugno con oboe, flauto e tromba su un tappeto di ritmi latinoamericani. Il progetto internazionale è un crossover di stili: la cultura classica dell'articolazione dell'oboe di Annedore Wienert di Berlino, vero virtuoso di questo strumento, è giustapposta a elementi jazz e a libere improvvisazioni. Suoneranno anche i musicisti palermitani Sergio Cali e Luca De Lorenzo.
Il clou del concerto è rappresentato proprio dall’esecuzione di alcuni inediti brani di “Stories in jazz”, scritti da Aida su musiche di Wegele e Sagner, in anteprima per il pubblico di Palermo.
Il concerto è anche una dedica a Lelio Giannetto che ha anche messo la sua impronta musicale nella produzione del CD “Storie”.














