Torna a vivere l'ufficio di Boris Giuliano: porte aperte alla Questura di Palermo
C’è la sua scrivania, piena di faldoni, con timbri, penne, telefono e perfino il ventilatore. Tutto come era una volta. Torna a vivere l’ufficio di Boris Giuliano nell’atrio della Questura di Palermo, che partecipa quest’anno alla 12esima edizione de "Le Vie dei Tesori", aprendo al pubblico la “stanza virtuale” del vice questore aggiunto, inaugurata lo scorso luglio in occasione dell’anniversario della morte.
Porte aperte venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 ottobre, dalle 10 alle 15, nel chiostro ottocentesco della Questura, in piazza della Vittoria, dove è stato ricostruito l’ambiente di lavoro del poliziotto ucciso dalla mafia nel 1979. Su uno sfondo scenografico creato per l’occasione, è stata posizionata la scrivania su cui Giuliano lavorava, e in un gioco di prospettive, da dietro il mobile appare una sagoma in cartone a grandezza reale ottenuta da una fotografia del vice questore in compagnia del piccolo figlio.
Porte aperte venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 ottobre, dalle 10 alle 15, nel chiostro ottocentesco della Questura, in piazza della Vittoria, dove è stato ricostruito l’ambiente di lavoro del poliziotto ucciso dalla mafia nel 1979. Su uno sfondo scenografico creato per l’occasione, è stata posizionata la scrivania su cui Giuliano lavorava, e in un gioco di prospettive, da dietro il mobile appare una sagoma in cartone a grandezza reale ottenuta da una fotografia del vice questore in compagnia del piccolo figlio.














