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Elezioni regionali siciliane: Bussolaaaaaaa!

Dei programmi si parla poco, è vero, ma quanti noi, così schifosamente pigri, saremmo disposti ad ascoltarli? Gli slogan sono più rassicuranti e in più ci resta anche il tempo per sorseggiarci un aperitivo

Gianpiero Caldarella
Giornalista e autore di satira
  • 2 novembre 2017

Il 6 novembre 2017 - passate queste elezioni che più di un quarto dei siciliani, stando a un recente sondaggio, neanche sa che si terranno - la Sicilia potrebbe iniziare a cambiare pelle, stando a quanto suggeriscono gli aspiranti governatori.

Potrebbe diventare bellissima (Musumeci), oppure in grado di accogliere le sfide in maniera più gentile (Micari), o scrollarsi di dorso quell'inerzia che le ha impedito di fare quei cento passi contro mafia ed ingiustizie (Fava) o infine potrebbe diventare una regione finalmente in grado di scegliere il futuro (Cancelleri).

Dei programmi si parla poco, è vero, ma quanti noi, così schifosamente pigri, saremmo disposti ad ascoltarli? Gli slogan sono più rassicuranti e in più ci resta anche il tempo per sorseggiarci un aperitivo. Si cerca la sintesi.

Si cercano le citazioni, si inseguono le idee dei "padri nobili" dopo tanti decenni passati ad ascoltare i suggerimenti dei padrini, e così in queste elezioni, mettendo insieme gli "ispiratori" ne è venuto fuori una sorta di Pantheon alla siciliana.

Ascoltare le loro parole potrebbe esserci d'aiuto. Giusto per evitare lo smarrimento. Bussolaaaaaaaaaaaa! Ps: ricordatevi poi di scendere dall'autobus delle promesse elettorali. Ricordatevi! Come direbbe Alan Moore: "Remember, remember, the 5th of November".

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