SOCIETÁ

HomeMagazineTerritorio

Croci rovesciate e bestemmie: in centro a Palermo scritte sataniche e altri simboli

A seguito di alcune segnalazioni del consigliere comunale Igor Gelarda, la scoperta è stata fatta tra viale Lazio e via Sicilia nel passaggio pedonale all’interno del cantiere dell’anello ferroviario

Lisa Sanfilippo
Giornalista e videomaker
  • 9 gennaio 2018

Scritte e simboli satanici sono stati trovati in pieno centro di Palermo, tra viale Lazio e via Sicilia, nel passaggio pedonale, allestito per i lavori del cantiere dell’anello ferroviario.

La scoperta è stata fatta, a seguito di alcune segnalazioni, dal consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Igor Gelarda, che sulla vicenda non risparmia puntualizzazioni: «Si tratta di scritte e simboli ben precisi che fanno pensare alla presenza in città di una setta satanica».

Sul luogo croci rovesciate, numeri che probabilmente riconducono a riti satanici e bestemmie. Si nota, in particolare, la stella a cinque punte all’interno di un cerchio, ma anche la sequenza numerica "666" che allude a Satana.

Accanto a sigle dal significato poco chiaro e la breve frase in inglese come "If you’ re 555, then I’m 666" (Se sei 555 io sono 666), ci sono pure simboli fallici e il disegno di un gattino con la croce rovesciata sul petto.

«Oltre ad essere volgari e di cattivo gusto, offendono la sensibilità religiosa di molti nostri concittadini. - precisa Gelarda - per tale ragione stiamo facendo una nota urgente al sindaco nella quale chiediamo la cancellazione di queste schifezze».

Il consigliere aggiunge che è in corso la segnalazione agli uffici della Squadra Mobile, affinché valutino se ci sono gli elementi per indagare e quindi comprendere se ci sono dietro anche attività illecite, legate appunto a culti del satanismo.

«Per capire se si tratta della scritta di qualche balordo o se ci sono veramente delle attività legate a culti satanici in questa zona, - aggiunge - stiamo richiedendo l'installazione di telecamere in quel punto per la stessa sicurezza dei cittadini che ci transitano quotidianamente».

articoli recenti