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"Neopa36 in mostra": le foto al Cortile Patania

"Neopa36" è una mostra che non si piega alle logiche di mercato, che ha portato all'impoverimento delle immagini della carta stampata

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Un fotogiornalismo che non si piega alle logiche dell’impoverimento della qualità delle immagini attualmente prodotte per la carta stampata, per denunciare una realtà in cui il mercato ha progressivamente degradato domanda e offerta: questo il tema di "Neopa36 in mostra", retrospettiva fotografica che verrà inaugurata mercoledì 1 dicembre alle ore 19 presso il Cortile Patania (via Giuseppe Patania 34, Palermo).

"Neopa36" è un collettivo fotografico fondato nel 2009 per unire le esperienze di tre giovani fotografi palermitani: Federico Maria Giammusso (nella foto in home), Francesco Giardina e Ferdinando Vella. L’obiettivo del gruppo è quello di condividere le proprie esperienze di vita utilizzando il linguaggio fotogiornalistico, ma rappresentare anche una valida alternativa in questo ambiente, essere un neo nel panorama palermitano, e più in generale siciliano. I tre fotografi vogliono opporsi all’impoverimento graduale della qualità delle fotografie nella carta stampata, denunciando le logiche imprenditoriali ed economiche che hanno portato a questo fenomeno.



"Neopa36" si presenta al pubblico con una retrospettiva composta da trenta immagini fotografiche. Attraverso la mostra vengono raccontate sinteticamente le esperienze precedenti alla formazione del collettivo, fondamentali per comprendere il percorso che il gruppo intende affrontare. La scelta delle fotografie è stata dunque guidata dalla necessità di fare emergere i punti di contatto, ma anche le divergenze, che caratterizzano la loro eterogenea produzione; saranno perciò accostate immagini in bianco e nero e a colori, analogiche e digitali, estrapolate da reportage realizzati prevalentemente a Palermo e in Sicilia. Il filo conduttore comune è la volontà di narrare diverse esperienze di vita quotidiana, raccontare diversi contesti sociali e culturali. Poche parole accompagneranno le fotografie, perché siano proprio loro a parlare e a raccontare quello che hanno da dire. La mostra è ad ingresso gratuito e potrà essere visitata fino a venerdì 10 dicembre ogni giorno dalle 18 alle 24.

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