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A 5 anni prende la racchetta, a 17 vince due titoli: chi è Alessandra, tennista palermitana

Alessandra Fiorillo ci spiega da dove nasce la sua grande passione per il tennis, che l’ha portata a raggiungere, da giovanissima, obiettivi così importanti. L'intervista

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 8 marzo 2026

La tennista palermitana Alessandra Fiorillo

La giovane palermitana Alessandra Fiorillo esce dall’ITF Under 18 disputato a Gremda, in Tunisia, con ben due titoli in tasca. La tennista, all’età di 17 anni, porta a casa il suo primo titolo ITF Under 18 in singolo, accompagnato anche da quello in doppio vinto con la livornese Sveva Fumagalli. Il torneo di Gremda era di categoria J60, quindi con i punti messi a referto (sessanta) Alessandra dovrebbe avvicinarsi alla top 600 del ranking internazionale under 18.

Quale miglior modo per inaugurare la stagione, dato che si è trattato del suo primo appuntamento del 2026? Alessandra Fiorillo ci spiega da dove nasce la sua grande passione per il tennis, che l’ha portata a raggiungere, da giovanissima, obiettivi così importanti: «Mi sono appassionata al tennis principalmente grazie a mio padre. Lui è sempre stato un grande fan di questo sport sin da quando era ragazzo; quindi, da quando avevo cinque anni mi ha subito messo la racchetta in mano e ho sempre giocato a tennis». «Da piccolina soprattutto ero una che si metteva in campo e poteva stare ore ed ore a giocare ed ero sempre felicissima di entrare in campo. Mi allenavo tutti i giorni e mi sono subito appassionata a questo sport, è stato l’unico che ho praticato nella mia vita».

Ma da semplice passione e divertimento, Alessandra ha iniziato a capire sul campo che questo sport potesse offrirle molto di più: «Andavo molto bene e vincevo molte partite, soprattutto a livello regionale. Iniziando a vincere, specialmente da bambina, ci credevo sempre di più e avevo sempre più fiducia nelle mie capacità. Ero pronta mentalmente per continuare a migliorare il mio livello. Sono sempre stata convocata alla Coppa delle province che è un evento molto bello ed importante da piccoli, dove per tre anni di fila siamo arrivati secondi in Italia».

Quella esperienza «mi è servita tantissimo, perché avevo modo di confrontarmi con gente veramente forte. Salendo di età e di livello ho iniziato a prendere tanta fiducia, iniziando a vincere i miei primi Tennis Europe in singolo, il primo è stato a Malta. Lì è stato molto in aspettato, non credevo che sarei riuscita a vincere quel torneo. Da lì ho avuto una serie di vittorie. Dopo Malta ho vinto un altro Tennis Europe in Grecia e un altro a Biella. Da lì in poi ho iniziato ad avere tanta fiducia in me stessa, che mi ha permesso di lavorare ancor di più al massimo».

Un cammino che l’ha portata a vincere il doppio titolo all’ITF Under 18 in Tunisia, un bottino che la stessa Alessandra non immaginava inizialmente di poter raggiungere: «Anche per me questa volta sono state molto inaspettate queste due vittorie. Intanto perché era il primo torneo dell’anno, ed è sempre difficile. E poi perché si è trattato un torneo nuovo per me, con nuove maestre e nuove ragazze».

E poi aggiunge: «Ho sempre giocato bene e concentrata, mantenendo l’attenzione molto alta sin dalla prima partita. Poi c’è stato il round a gironi – diverso rispetto a tutti i tornei che ho fatto finora – dove ho incontrato una ragazza che in classifica generale è 410. Vincendo contro di lei ho preso chiaramente molta fiducia, iniziando nel migliore dei modi il torneo. Personalmente sono stata molto sorpresa dell’aver vinto il singolo. Perché di doppi ne avevo già vinti 3-4, e dunque mi sentivo più sicura. Il singolo è stata invece una piacevole sorpresa».

Infine, Alessandra ha lasciato spazio a delle considerazioni un po’ più personali, legate al suo trasferimento fuori dalla Sicilia. La ragazza, infatti, si è recentemente trasferita in Toscana, al TC Pistoia, nuova sede dei suoi allenamenti. Un cambiamento radicale certamente non semplice, ma che era necessario nel percorso di crescita agonistica della ragazza: «Mi sono traferita da metà novembre. Prima o poi sapevo che sarebbe giunto il momento in cui me ne sarei dovuta andare via da Palermo. Queste esperienze nello sport ti formano, tante ragazze e ragazzi hanno la possibilità di fare per crescere».

Un'esperienza che piano piano va maturando dentro di lei: «Il primo mese è stato quello più complesso, sia per adattami ad altri tipi di allenamenti ma anche banalmente allo stare in casa da sola e vivere con altre persone in casa. E poi chiaramente con l’ambiente, dato che Pistoia è completamente diversa rispetto a Palermo. Alla fine, poi sono riuscita ad ambientarmi bene e ora posso dire di trovarmi molto più a mio agio. È stato difficile, ma so che è stata la scelta più giusta per il mio percorso».

L’inizio di un cammino che non possiamo che augurarci sia ricco di successi e traguardi per la giovane tennista palermitana, che vede davanti a sé un futuro più che roseo, che potrebbe portare in alto la bandiera della Sicilia nel mondo del tennis.
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