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A Londra un bus a due piani va a zonzo con lo street food siciliano: l'idea di un catanese

Fabio Pironti, 44 anni, di cui gli ultimi 7 passati a Londra, dopo aver acquistato un double-decker bus ha deciso di ridare a quell’autobus una seconda chance

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 25 marzo 2019

Il bus di Fabio Pironti a Londra

Panelle e arancine mangiate a bordo del double-decker bus: l’idea geniale del catanese Fabio Pironti a Londra. Il famoso autobus londinese a due piani diventa un ristorante di cucina siciliana in movimento, grazie all’idea del catanese Fabio Pironti. Metti insieme il simbolo degli UK, il marketing tipico del food-truck e lo street-food siciliano ed il gioco è fatto.

Fabio Pironti, originario di Catania, 44 anni, di cui gli ultimi 7 passati a Londra, dopo aver acquistato un double-decker bus (il celebre bus londinese rosso a due piani), ha deciso di ridare a quell’autobus una seconda chance e di farlo diventare un vero e proprio ristorante itinerante di cucina italo-siciliana.

Una laurea in agraria e un inconfondibile accento catanese che, nonostante gli anni passati a Londra, non lascia alcun dubbio circa le sue origini sicule. A Catania lavorava come VJ (video jockey) nei locali della sua città. Poi il trasferimento a Londra, città che ha ispirato la sua brillante idea di mixare il folklore londinese con le sue origini siciliane.

«Ho acquistato il bus nel 2014, - racconta Fabio - dopo che era stato spedito nell’Hinterland per essere utilizzato come linea sostitutiva dei treni e poi come autobus per le gite scolastiche».

«Quando sono arrivato a Londra, - continua Fabio - ho sempre ricordato con piacere l’idea del tipico camioncino che, per strada, a Catania vendeva i panini o altro street-food. Così ho pensato di voler ricreare quel marketing popolare anche qui a Londra, puntando però sul simbolo inglese per eccellenza che è il double-decker bus».

Il bus ristorante “Just FaB” conta al suo interno ben 10 tavoli, per 35 posti a sedere, distribuiti sui due piani dell’autobus, ed un menù, come dice Fabio: «Vegan but not only for vegan customer», che ripropone i piatti tipici della cucina della tradizione siciliana reinterpretandoli in chiave vegana.

Le panelle, la parmigiana, le lasagne e le arancine (che lui però, in quanto catanese doc, si ostina a chiamare “gli arancini”).
«All’inizio, quando mi sono trasferito in Inghilterra – aggiunge Fabio - sono stato aiutato da mia madre che è una naturopata. Doveva rimanere con me solo 2 mesi per avviare la start-up, ma alla fine è rimasta qui due anni».

Insieme a lei hanno standardizzato delle ricette, rivisto rivisitato alcuni gusti, mescolando un po’ di fisica alla sua tradizione, e così sono partiti.

«Per adesso mi trovo nell’East London, - conclude - ma la mia è una realtà a sei ruote in costante movimento. Certo è che ogni mattina mi tocca fare la spesa, e scelgo rigorosamente solo prodotti biologici. Sono aperto per le ordinazioni dalle 17 alle 23 e lavoro tanto anche con il delivery».

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