A Palermo in 90 mila devono ancora rifare la carta d'identità: è corsa contro il tempo
Il dato è emerso dalla riunione fra la VII Commissione consiliare comunale e l'assessore Falzone. Proposta una raccolta firme per chiedere una proroga
Persone in fila davanti alla delegazione comunale di via Fileti, a Palermo
Tema della riunione le problematiche delle postazioni decentrate legate al rilascio delle Carte di Identità Elettroniche (CIE). Come abbiamo riportato in diversi articoli, infatti, ogni giorno infatti si registrano lunghe file e attese che durano ore, tanto che in molti casi è necessario prendere il turno addirittura la notte o all'alba.
La situazione è peggiorata soprattutto da quando sono state sospese le prenotazioni online, per cui per rinnovare il documento e richiedere la Cie è necessario fare il turno fisico. L'alternativa altrimenti è trovare un Comune vicino a Palermo in cui è possibile prenotare online.
«Insieme ai consiglieri Fabio Giambrone e Giuseppe Mancuso - spiega il consigliere comunale e presidente della VII Commissione, Pasquale Terrani -, ho evidenziato le criticità esistenti in tutte le postazioni dislocate nel territorio della città, il sovraffollamento di utenti, il caos, lo stress del personale addetto e tutte le conseguenze che si verificano quotidianamente. Come Commissione abbiamo chiesto il potenziamento del personale da affiancare ai dipendenti agli sportelli, dopo un breve periodo di formazione, al fine di consentire una rotazione nell’espletamento dei servizi erogati ai cittadini, oltre alla possibilità di aumentare le postazioni».
Le macchine per il rilascio delle Cie sono passate da 20 a 30 postazioni e - ha spiegato l'assessore Falzone - incrementarle ulteriormente comporterebbe una procedura complessa. Alla riunione sono emersi anche altri dati: all'interpello tra i dipendenti dell'Anagrafe hanno risposto solo in 8, che a breve inizieranno il periodo di formazione necessaria. Altra cifra importante: ad oggi gli uffici hanno rilasciato 40.000 Cie, ne restano da rinnovare ancora 90.000.
Ma è corsa contro il tempo, perché ad oggi restano meno di 3 mesi (la scadenza della carta di identità cartacea, a livello nazionale, è il 3 agosto) e considerando anche le probabili ferie estive del personale, la questione si complica.
Così c'è chi ha proposto di chiedere al Governo una proroga di altri 3 mesi, come ha fatto il presidente della IV commissione consiliare, Salvatore Imperiale, sottolineando il rischio caos in città e come l’attuale pressione sugli uffici anagrafici possa avere ripercussioni pesanti anche nel pieno della stagione estiva. «Ho chiesto al presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo, di farsi promotore, attraverso l’Anci, di un’iniziativa nei confronti del Governo per ottenere una proroga», spiega. Una richiesta che punta a trasformare un’emergenza locale in una questione nazionale e che si accompagna anche all’avvio di una raccolta firme online per sollecitare un intervento diretto e immediato dell’esecutivo.
Perché, dice, «quello che sta accadendo è assurdo e sotto gli occhi di tutti. Mi chiedo come sia possibile che i deputati palermitani, di qualsiasi partito, non se ne siano ancora resi conto e non abbiano portato la questione in Parlamento».
La VII Commissione ha altresì richiesto notizie in merito al trasferimento della sede da via Lazio al Polo tecnico di via Ausonia, nell’ottica di una riduzione dei costi di affitto e della digitalizzazione degli archivi. «L’assessore ha assicurato - aggiunge Pasquale Terrani - che l’amministrazione sta predisponendo l’iter per il trasferimento della sede e che, per quanto riguarda la digitalizzazione, è in previsione un apposito progetto. Infine, ho chiesto all’assessore e alla dirigente di individuare percorsi idonei affinché si trovino soluzioni in tempi brevi».
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