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A Palermo l'ultimo saluto alla piccola "guerriera": "Ciao Alessia, esempio di vita"

Oggi, venerdì 15 maggio, Palermo ha dato l'ultimo saluto ad Alessia La Rosa, la piccola tifosa rosanero che ha commosso tutta Italia. I funerali alla Cattedrale

Balarm
La redazione
  • 15 maggio 2026

Lo striscione degli ultras per la piccola Alessia La Rosa

"Ciao Alessia, sei stata un esempio di vita e lo sarai per sempre". Parole forti e dolci allo stesso tempo, pronunciate dai genitori dopo la lettera voluta dalla loro bambina, andata via troppo presto. Si sono volti questa mattina (venerdì 15 maggio) i funerali di Alessia La Rosa, morta nella notte tra il 12 e il 13 maggio a Palermo, a causa di un tumore molto aggressivo contro cui la piccola combatteva da 5 anni.

Migliaia i palermitani che si sono recati a dare l'ultimo saluto alla "piccola guerriera". Una cattedrale gremita, con centinaia di persone rimaste sul sagrato durante la celebrazione. Mentre in chiesa, decine di giovani indossavano la maglietta bianca con il volto di Alessia. In prima fila la mamma Maria Concetta, l'altra guerriera che in 5 anni, duri e tragici, non ha mai lasciato la mano della sua bambina. Accanto a lei, il papà Giacomo e i fratelli Giulia e Christian e i loro familiari.

La piccola bara bianca all'arrivo in Cattedrale è stata accolta tra bandiere rosanero, cori ultrà e tanti piccoli palloncini a forma di unicorno. Le passioni di Alessia: il Palermo e gli unicorni.

Grande tifosa rosanero, quando la malattia glielo permetteva, non mancava mai allo stadio per seguire le partite della sua squadra. Diverse volte è stata invitata in campo prima delle competizioni. Insieme a Joshua - tredicenne morto anche lui a causa di una malattia incurabile , Alessia era diventata la mascotte della Curva Nord.

Ai funerali erano presenti tutti: i suoi amici ultrà e la squadra del Palermo, tra cui l'allenatore Pippo Inzaghi e Jacopo Segre, che era molto legato alla piccola Alessia. Prima dell'inizio della celebrazione, il centrocampista ha poggiato una maglietta rosanero sopra la bara bianca. Accanto anche una bandiera rosanero.

«Non c'è forse dolore più grande di perdere un figlio - dice nell’omelia don Vincenzo Talluto, parroco della chiesa del Santissimo Crocifisso di Borgo Vecchio : -. Ciao Alessia, aiutaci ad aprire il nostro cuore ad un amore che non finisce».

Migliaia i palermitani che tra mercoledì e giovedì si sono recati allo stadio Renzo Barbera dove è stata allestita la camera ardente.

Lo street artist Carlo Testa sta realizzando un murale sulla cancellata esterna del Renzo Barbera lato Curva Nord come omaggio in memoria della piccola tifosa rosanero che così non verrà mai dimenticata.
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