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A Palermo piovono milioni: nuovi fondi per la mobilità green, il turismo e le imprese

Più di 80 milioni di fondi europei per la riqualificazione degli edifici, nuovi percorsi turistici, mobilità sostenibile e nuovi bus, tutto per migliorare la qualità della vita

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 18 gennaio 2020

Piazza Pretoria a Palermo

Sono 84 milioni di euro per interventi di sviluppo urbano sostenibile a Palermo e Bagheria, da spendere entro il 31 dicembre del 2023, per “migliorare la qualità” della vita dei cittadini.

Questo il risultato del lavoro di progettazione svolto negli ultimi mesi dalle due amministrazioni comunali insieme all’assessorato regionale per la programmazione, per realizzare un intervento nell’ambito della cosiddetta “Agenda urbana”, una delle azioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per gli anni 2014-2020.

Per evitare che questo corposo progetto si traduca nell’ennesima occasione persa nell’utilizzo dei fondi comunitari, è già cominciata una vera e propria corsa contro il tempo, a brevissimo al Comune di Palermo si terrà una riunione con tutti gli uffici tecnici coinvolti, coordinati dagli assessori D’Agostino e Prestigiacomo.

I due Comuni hanno scelto di puntare su diverse azioni chiave che vanno dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione agli interventi più direttamente tangibili dai cittadini: l’acquisto di autobus, la manutenzione di scuole ed edilizia popolare, il supporto alla piccola e media impresa in particolare nel settore turistico e, soprattutto l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico a partire dall’illuminazione.



Sarà quest’ultimo settore ad assorbire la fetta più grossa del contributo, per circa 44 milioni di euro grazie ai quali si interverrà per la sostituzione o l’ammodernamento degli impianti luminosi (si stima un intervento su almeno 5.000 punti luce) e sull’efficienza energetica degli edifici pubblici.

L’altro grande intervento riguarderà invece la mobilità sostenibile, con la realizzazione di punti di interscambio modale che facilitino l’utilizzo del mezzo pubblico e soprattutto con l’acquisto di autobus a basse emissioni. A Palermo è previsto l’arrivo di 50 nuovi bus che andranno a sostituire parte dell’attuale flotta.

Più contenute, ma comunque significative, le azioni previste nelle altre aree di intervento.

Una parte dei fondi (circa 5 milioni) sarà destinata al miglioramento dei processi interni alle amministrazioni pubbliche, al potenziamento dei servizi digitali e di “dematerializzazione” della burocrazia. Grazie allo sviluppo di soluzioni software specifiche, i due comuni si doteranno infatti di strumenti per rendere la burocrazia più snella, veloce ed economica.

L’attenzione ai temi sociali è estrinsecata con interventi rivolti ai più piccoli (circa 700 mila euro saranno infatti destinati per realizzare nuove infrastrutture o recuperare quelle esistenti fra asili nido, centri ludici, ludoteche e centri diurni per minori) e alle famiglie, con poco meno di 3 milioni e mezzo che saranno destinati al recupero di alloggi di proprietà dei due Comuni e ex Iacp per incrementare la disponibilità servizi abitativi per le categorie più fragili.

Le ultime due azioni dell’Agenda urbana saranno infine destinate al rafforzamento del tessuto economico e imprenditoriale, partendo dalla valorizzazione delle risorse naturali e culturali a fini turistici.

Sarano infatti circa dieci i milioni destinati a sviluppare servizi innovativi per le imprese, sostenere l’integrazione tra gli operatori dei settori culturale, turistico, creativo e dello spettacolo e promuovere la qualificazione dell’offerta turistica.

«Quella che comincia ora – affermano gli assessori D’Agostino e Prestigiacomo – è una vera e propria corsa contro il tempo, perché i tempi per la progettazione di dettaglio e l’avvio materiale degli interventi saranno davvero minimi se vogliamo rispettare, come dobbiamo rispettare, i rigidi termini richiesti dalla Commissione Europea. D’altronde, è un’opportunità che non possiamo sprecare e per questo è fortissima la sinergia con tutti fra tutti gli Uffici e con tutte le altre istituzioni coinvolte».

Il sindaco di Palermo sottolinea invece «le tante facce di un progetto che, come già il Pon Metro, risponde a tante esigenze della città, a tanti aspetti della “qualità della vita”, ognuno dei quali importante e ognuno dei quali sentito particolarmente dai cittadini. Abbiamo scelto di dare una grande priorità agli interventi per l’illuminazione pubblica e la mobilità perché questi riguardano in modo trasversale tutta la città, ma come sempre abbiamo fatto in questi anni si è realizzato un progetto organico che non dimentica le esigenze delle fasce più deboli così come l’importanza di puntare allo sviluppo imprenditoriale fondato sul turismo e sui servizi».

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