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"A Piscaria" di Catania: quell'opera teatrale siciliana che va in scena tutte le mattine

Tra bancarelle di pesce fresco, colori, odori e vuciati si assiste ad uno spettacolo che trabocca di sicilianità richiamando le atmosfere dei bazar arabi. Benvenuti alla Piscaria di Catania

Salvina Elisa Cutuli
Giornalista, guida museale, insegnante di danza
  • 7 novembre 2021

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«U pisci beddu, i masculuni, u muccu, i saddi, u pisci spada. Frischi frischi, sasizza di mari. Ancora stanu abballannu. Chisti su do nostru mari».

Ad ogni angolo sembra di sentire Domenico Modugno intonare il suo ‘Lu pisci spada’, invece è l'opera teatrale che va in scena tutte le mattine a Catania al mercato del pesce, a Piscaria.

gni giorno, dal lunedì al sabato dalle 7 alle 14, si può assistere a questa rappresentazione che trabocca di sicilianità e che richiama molto i bazar arabi.

Insieme agli spettatori - i passanti casuali e chi si reca lì per comprare il pesce, perché è risaputo che in ogni tavola catanese non può di certo mancare il pesce - i veri protagonisti della scena sono i commercianti che, davanti ai loro banchi di marmo o dietro a tavolacci di legno, bilance e blocchi di ghiaccio, trattano e contrattano.

Alle prime ore del mattino l’atmosfera è più rilassata, è più semplice passeggiare tra i banchi, vedere il pesce fresco arrivare e i venditori che lo sistemano.



L’ora più calda è tra le 10 e le 12. Tra curiosi e clienti la Pescheria è un brulicare di passanti, vuciati e contrattazioni. Dopo mezzogiorno i venditori smontano i propri banchi e l’ambiente torna ad essere più tranquillo.

Il mercato del pesce di Catania è una delle massime espressioni del popolo catanese. Folclore, allegria e colore sono tra gli ingredienti principali insieme al pesce freschissimo. La Piscaria, infatti, è il luogo migliore dove trovare tutto l’anno il pesce fresco. La lunga tradizione di pescatori la si assapora tra i banchi di questa enorme fiera dedicata al pescato fresco che viene raccolto dai marinai durante la notte.

Il pescivendolo non vende solo pesce, racconta anche aneddoti legati alla cucina con ricette e modalità di cottura, alla pesca o canta antichi detti catanesi. Il suggerimento è di soffermarsi davanti a chi dispone con cura la propria merce, ascoltare i commenti dei clienti abituali e chiedere.

I catanesi amano ‘ntricarisi - intromettersi, nel senso buono del termine, nei discorsi e dare consigli anche non richiesti.

Si dice che personaggi come Micio Tempo, Giovanni Verga e Nino Martoglio siano rimasti incantati dalle cantilene dei venditori di pesce della piscaria.

Uno spettacolo senza tempo che affascina chiunque si trovi a passare. Dall’inizio dell’800 i banchi si trovano in piazza Alonzo di Benedetto e in piazza Pardo, nel tunnel scavato nel cinquecento sotto il Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V, di fronte agli archi della Marina.

Questi ultimi un tempo immersi nelle acque del sottostante porticciolo di pescatori oggi trasformato in verde pubblico. Inizialmente il mercato era ubicato a Piazza Mazzini ma, divenuto ben presto molto affollato, lo spazio cominciò a rivelarsi insufficiente e venne trasferito nella sua sede attuale.

Siamo nel cuore di Catania, dietro Piazza Duomo, basta passeggiare per le vie del centro storico della città per ritrovarsi immersi nel mercato. Il bianco del marmo si tinge del rosso e dell'azzurro dei pesci, come la tela di un quadro. I pescivendoli puliscono seppie, sfilettano sarde, aprono i ricci e li liberano, con un gesto rapidissimo, da sabbia e impurità. Di solito si trovano spigole, triglie, pesce spada, cozze e ricci, polpi, seppie, tipici della riviera ionica.

Intorno la piscaria sono molti i bar e i ristoranti in cui assaggiare piatti con il pesce che poco prima faceva mostra di sé sui banchi del mercato. Si può decidere di accomodarsi e gustare con calma le varie bontà, riempiendosi gli occhi dello spettacolo intorno, o prendere un coppo di carta di paglia ripiena di fritto misto di pesce in pastella. A voi la scelta!

Nelle viuzze adiacenti si trovano anche bancarelle di frutta e verdura con agrumi e prodotti tipici catanesi.

Lasciarsi travolgere dalla frenesia del mercato, dai forti odori e dai suoi colori con quei tipici tendoni rossi è una delle esperienze da vivere se si vuole assaporare il vero spirito della città. L’anima pulsante di Catania dove il tempo sembra essersi fermato!
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