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Adesso vive a Berlino e ha un pet shop: da Palermo è andato via con la sua Nina

A volte il suggerimento giusto viene proprio dagli amici a quattro zampe: Gabriele Mancino, uno dei tanti giovani all'estero, ci parla delle differenze tra Berlino e Palermo

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 11 settembre 2018

Gabriele Mancino

Nina’s Freunde, Dunckerstraße 86, Berlino, 10437 Berlin. Questo é il nuovo indirizzo a cui potete trovare Gabriele Mancino, palermitano, 37 anni.

Gabriele si é trasferito a Berlino perché, come tanti giovani di belle speranze, qui in Sicilia proprio non riusciva a trovare un lavoro stabile ed una sicurezza economica.

Nato e cresciuto a Palermo, Gabriele ha preso la laurea in Comunicazione e Relazioni Pubbliche alla facoltà di Scienze Politiche di Catania e un master in General Management all'istituto Isida di Palermo ma, nonostante questo, per lui "sistemarsi" in Sicilia non è stato facile.

«Da diversi anni in Italia è davvero difficile trovare una sicurezza lavorativa - commenta Gabriele - è pur vero che si può ancora investire in qualcosa ma comunque ci sono delle enormi difficoltà, specialmente in Sicilia».

Arrivato nella capitale tedesca, di cui il ragazzo era innamorato da diversi anni, l’impatto però non è stato dei migliori: ha iniziato a lavorare in una start-up ma non faceva proprio per lui così ha mollato in pochi mesi.

Tutto poi é cominciato grazie a Nina, la cagnolina che Gabriele ho portato con se a Berlino. «Mi accorsi che nel quartiere dove vivevo mancava il classico negozietto per animali proprio come in Italia. Inizialmente vendevo esclusivamente gadget e cibo per animali, poi diversi clienti hanno cominciato a chiedermi "perché non apri una toelettatura?"».

Fu così che dopo qualche tempo Gabriele ha aperto “Nina’s Freunde” (in italiano “gli amici di Nina”). Cosa manca alla Sicilia per invogliare un giovane a rimanere qui e ad investire su questa terra?

«Basterebbe investire in arte, attività culturali e musica e migliorare i trasporti pubblici e i servizi: questo farebbe da volano per il settore terziario: strutture ricettive, locali, ristoranti, negozi e tanto altro».

Berlino vive di questo e non ha praticamente niente o molto poco rispetto a quello che abbiamo a Palermo e in Sicilia.

«Palermo è un'esplosione di bellezza dal punto di vista storico e culturale e l'esperienza di Manifesta ne è la prova - sottolinea Gabriele - Molti amici da tutto il mondo hanno visitato Palermo quest'anno e sono rimasti estasiati. Dovremmo semplicemente curare e valorizzare quello che abbiamo».

Secono il giovane imprenditore le tre più notevoli differenze tra la vita in Sicilia quella in Germania sono che, in primis, in Sicilia se non stai attento vieni investito dalle auto, a Berlino vieni investito dalle biciclette».

La domenica in Sicilia si ozia, a Berlino invece è il giorno più vivo dal punto di vista del divertimento e degli eventi e, infine, in Sicilia si ci lamenta che non c'è lavoro, a Berlino si ci lamenta del troppo lavoro».

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