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Ama la Sicilia ma è milanese per scelta: Giulia Accardi e la moda "imperfetta vol.2"

È dovuta andare via dalla Sicilia a 19 anni ma torna appena le è possibile. Ha iniziato la carriera come modella plus-size e anche se ha perso peso non rinuncia ai suoi valori

Michela Albertini
Docente di Lettere
  • 7 febbraio 2026

Giulia Accardi

Siciliana d'origine, milanese per scelta. Si chiama Giulia Accardi, è bella, intelligente, ambiziosa, con un sogno da attrice e un amore sconfinato per gli animali, soprattutto per i gatti. Ha occupato le scene nazionali già nel 2021 quando ha pubblicato il suo primo libro “Il potere dell’imperfezione” e torna a far parlare di sé, nel mondo dei social e non solo, per i suoi ultimi progetti.

Modella, influencer, scrittrice, designer, imprenditrice e attivista per i diritti femminili. Ma quando le viene chiesta quale definizione sente più sua, risponde che ama essere l’imprenditrice di se stessa: «Non mi sono mai rivista nella definizione di modella. Ho iniziato la mia carriera come plus-size (ne avevamo parlato qui ndr) , ma nel corso del tempo il mio corpo ha vissuto uno switch di peso per cui quella stessa definizione che già allora non mi rispecchiava, oggi non andrebbe comunque bene. In generale, non amo le etichette, ma se dovessi scegliere una fra queste opterei per quella che mi ritrae come l’imprenditrice di me stessa».

Nel 2021 pubblica il libro “Il potere dell’imperfezione”, una vera battaglia contro il bodyshaming. Il messaggio è chiaro e con un forte impatto sociale, come spiega lei stessa: «La perfezione non esiste e quando esiste è noiosa. Per lungo tempo, sono rimasta vittima delle mie stesse paure, fin quando non sono arrivata all’accettazione di un corpo non necessariamente stereotipato, alla consapevolezza che la diversità e la non convenzionalità sono assolutamente normali e non c’è alcun motivo di doverle nascondere o di doversene persino vergognare. Al contrario, per me la bellezza è unicità, diversità, pregi e difetti da mostrare e valorizzare con orgoglio».

Proprio da questi concetti nasce l’idea del “Perfectly Imperfect”, un movimento che la rende protagonista di numerose campagne pubblicitarie e persino di un intervento presso la Camera dei Deputati per parlare di corpi e di (im)perfezione. Un successo, tuttavia, che Giulia descrive solo in parte positivo: «Oggi direi che si tratta di un successo parziale, almeno per me. Purtroppo, la pubblicazione del libro è coincisa con un periodo delicato della mia vita, in cui ero coinvolta in un processo penale per stalking, in cui, pur essendo io la vittima, mi sentivo sotto accusa e subivo le pressioni mediatiche. È stato un periodo particolarmente complesso e ho dovuto rinunciare a parte del tour per la promozione del libro».

Oggi, Giulia sta lavorando sulla pubblicazione del suo secondo libro. Dopo il primo, ha iniziato diversi progetti editoriali, ma adesso si accinge alla scrittura di un “Potere dell’imperfezione vol.2” di cui ancora non vuole svelare troppe informazioni. Inoltre, sta anche lavorando naturalmente su diversi progetti legati alla moda e sul suo brand.

Recentemente, torna a far parlare di sé sui social. Molti follower hanno, infatti, notato come negli ultimi anni ci sia stato un cambiamento nella sua forma fisica, talvolta anche criticandola. «Per fortuna, riconosco che uno dei miei più grandi pregi è quello di farmi scivolare tutto addosso, soprattutto le critiche e i giudizi negativi. Con il tempo ho imparato ad essere menefreghista e tollerare il giudizio altrui. Relativamente al cambiamento della mia forma fisica, rispondo che non ho alcun pregiudizio contro una taglia 40 o una taglia curvy, semplicemente non amo gli estremismi e sono a favore di una forma fisica che sta bene ed è in salute».

Appare sicura di sé, ma anche molto riservata. Come lei stessa spiega, «Non mi piace essere sotto una lente di ingrandimento, il gossip non mi interessa, lo considero come una violenza contro i miei principi. Quando sono state pubblicate notizie non veritiere sulla mia persona è stato un trauma per me». E, in effetti, ama la tranquillità, la Sicilia, il mare della Spagnola, dove può sentirsi se stessa, lontana dai riflettori e dagli occhi della gente. E quando le si chiede il suo rapporto con la Sicilia, esprime il suo amore totale per quest’isola, ma anche la difficoltà di crescere in un contesto limitante per la sua carriera: «Sono andata via dalla Sicilia molto presto, quando avevo solo 19 anni, per raggiungere i miei sogni e i miei obiettivi: costruire, mattoncino dopo mattoncino, una personalità forte, sicura, indipendente, anche economicamente. La Sicilia rappresentava allora un terreno poco fertile per la mia carriera e, per questo motivo, ho cercato nuovi contesti dove poter costruire la mia persona. Oggi ritorno volentieri in Sicilia, ogni volta che posso».

Attualmente, la carriera è la sua priorità. «Mi sento al 20% del mio percorso. Non soltanto perché mi ritengo molto ambiziosa, ma anche perché ritengo ci siano ancora parecchi progetti da portare avanti. Prima di tutto, il mio brand e i valori che ho sposato. Continuerò a ripetere, soprattutto alle più giovani che si ritrovano ad inseguire falsi miti di bellezza sui social, che la perfezione non esiste e che inseguirla può diventare frustrante. Direi, piuttosto, di curare la propria salute, ponendo sempre attenzione a stile di vita, alimentazione, sport». Carriera in primis, dunque, e quando le si chiede dove si vede tra dieci anni, risponde sorridendo «Sicuramente in un bel posto di mare, al sole, magari circondata da gatti. Loro sono indipendenti, non accettano padroni, amano il sole e la solitudine. Un po’ come me».
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