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Asili nido a Palermo, dal centro a Bonagia cambia tutto: la mappa delle disparità

Il dossier di M5s rivela un preoccupante quadro di disparità: "Un bimbo di Brancaccio o Falsomiele ha meno probabilità di trovare un posto al nido rispetto a uno di via Libertà"

Balarm
La redazione
  • 4 febbraio 2026

Bambini che giocano

Anche a Palermo bisogna fare i conti con le differenze tra Nord e Sud. Un divario che grava sulle spalle delle famiglie e in particolare, delle mamme lavoratrici. Sì perché «un bambino nato a Brancaccio o a Falsomiele (zona sud della città, ndr) ha 15 volte meno probabilità di trovare un posto al nido rispetto a un bambino nato in via Libertà». A rivelarlo è il report di M5s sull'offerta dei servizi educativi 0-3 anni (asili nido), con un focus sulla II e III circoscrizione, che risultano le più carenti.

Incrociando i dati Istat e le strutture scolastiche pubbliche e convenzionate nel territorio, il dossier svela che c'è una forte disparità territoriale soprattutto tra i quartieri del centro città, come quelli dell'VIII circoscrizione, e quelli periferici della zona più a sud, da Brancaccio, Sperone e Oreto (II circoscrizione) fino a Bonagia e Falsomiele (III circoscrizione).

Il report arriva il giorno dopo l'avvio delle iscrizioni al nido per il prossimo anno scolastico 2026/2027 e in cui per la prima volta - si legge in una nota dell'assessorato alla Scuola - tutte le famiglie che presenteranno domanda potranno ottenere un posto presso l’asilo nido prescelto, superando le liste d’attesa e garantendo un accesso immediato al servizio.

Il dossier di M5S presenta un quadro diverso in termini di disparita dei servizi nel territorio. Intanto evidenzia una carenza di strutture: a Brancaccio e Bonagia, per esempio, l'indice di copertura potenziale (in termini di posti disponibili negli asili nido) si attesta rispettivamente al 2,5% e al 3,7%, contro una media superiore all'11% nelle Circoscrizioni VI e VIII.

I dati parlano chiaro: se nell'Ottava circoscrizione ci sono 3.955 bambini 0-3 anni e i posti disponibili sono 438 (quindi l'11,1%). Nella Terza a fronte di 3.501 bambini i posti sono 130 (3,7%), e ancora meno nella Seconda circoscrizione, dove su 3.363 bimbi i posti sono solo 84, ossia il 2,5%.

Ancora peggio se si considera la fascia dei lattanti, 0-12 mesi, in cui si registra una vera e propria "emergenza" per la scarsa (quasi nulla) disponibilità di posti nelle periferie sud: zero in Seconda circoscrizione, 4 nidi convenzionati in Terza, mentre in Sesta e Ottava circoscrizione sono 96. «Chiediamo all'assessore come sia possibile che in tutta la II Circoscrizione non esista un solo posto per la fascia 0-12 mesi e appena 4 in terza?», sottolineano i consiglieri di M5s.

C'è anche un'altra disparità importante, che è un grande problema soprattutto per la mamme lavoratrici: il 75% delle strutture in Terza Circoscrizione (3 su 4) chiude alle ore 13.30. Nessuna struttura offre invece il tempo lungo (ore 17.30). In centro invece il 60% delle strutture garantisce l'apertura fino alle 17:30. Un abisso praticamente.

«Il fabbisogno educativo della città è concentrato nelle periferie, ma i servizi seguono una logica opposta - si legge ancora nel report di m5S -. Il Sud della città ha il 73% di bambini in più rispetto al Centro, ma riceve una frazione minima delle risorse. Inoltre, la chiusura anticipata delle strutture impedisce il rientro al lavoro delle madri».

Altro capitolo, i voucher: 1.000 voucher sono spendibili solo nei privati convenzionati. La III Circoscrizione però non ha strutture convenzionate. «Il voucher è inutilizzabile sotto casa - riporta ancora il Dossier di M5s - Da Bonagia, Falsomiele, Brancaccio per utilizzarlo devono recarsi in centro città e fare chilometri».

Nel documento sono avanzate anche alcune proposte: «Chiediamo che le nuove convenzioni siano vincolate alle aree con copertura inferiore al 5% (Seconda, Terza e Settima circoscrizione), la riconversione dei posti comunali per coprire la fascia 0-12 mesi in Seconda e Terza circoscrizione, fondi extra e personale per garantire l'apertura pomeridiana nelle periferie e infine prevedere un piano di incentivazione per l'apertura di nidi convenzionati e un piano di realizzazione di nuovi asili nidi comunali in Seconda e Terza circoscrizione».
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