Brigida Alaimo è vicesindaco di Palermo: trovata l'intesa in casa Fratelli d'Italia
Dopo settimane di trattative, trovato l'accordo per il nome del nuovo vicesindaco dopo le dimissioni di Giampiero Cannella, ora sottosegratario alla Cultura
Brigida Alaimo
È ufficiale, Brigida Alaimo è il nuovo vicesindaco di Palermo. La decisione del sindaco Roberto Lagalla, che ha tardato ad arrivare, conclude una partita politica aperta lo scorso aprile con la nomina di Giampiero Cannella a sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, incarico incompatibile con la permanenza nella giunta comunale.
L'approdo di Cannella al Governo Meloni ha infatti innescato un effetto domino a Palazzo delle Aquile. L'ex vicesindaco, nominato sottosegretario alla Cultura, ha lasciato vacanti sia la delega assessorile sia la seconda carica istituzionale del Comune, aprendo una complessa trattativa interna a Fratelli d'Italia e, più in generale, all'intera maggioranza che sostiene l'amministrazione Lagalla.
Per settimane il partito ha valutato diverse soluzioni. Da una parte vi era la necessità di individuare il nuovo assessore alla Cultura, incarico poi affidato ad Antonio Rini; dall'altra quella, politicamente più delicata, di scegliere il nuovo vicesindaco, figura destinata a rappresentare uno degli equilibri più importanti della coalizione.
La scelta è infine ricaduta su Brigida Alaimo, già assessore al Bilancio da febbraio 2024 e considerata una delle figure più solide dell'esecutivo comunale. Avvocato e dirigente di Fratelli d'Italia, Alaimo ha seguito in questi due anni i dossier finanziari più complessi dell'amministrazione, dalla tenuta dei conti pubblici alla gestione del patrimonio comunale, fino al controllo delle società partecipate.
La sua nomina rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto sul fronte del risanamento economico dell'ente e rafforza il peso dell'area politica riconducibile alla deputata Carolina Varchi, della quale Alaimo aveva raccolto l'eredità in giunta nel 2024 quando Varchi lasciò Palazzo delle Aquile per dedicarsi esclusivamente al mandato parlamentare.
Un passaggio, quello di Cannella, che ha quindi prodotto una doppia conseguenza, da un lato ha portato Fratelli d'Italia a rafforzare la propria presenza nelle istituzioni centrali con un sottosegretario alla Cultura; dall'altro ha imposto una ridefinizione degli assetti amministrativi del Comune di Palermo. Con la nomina di Brigida Alaimo a vicesindaco, il quadro appare adesso stabilizzato, mantenendo a Fratelli d'Italia una delle posizioni di maggiore rilievo all'interno della giunta Lagalla e garantendo continuità all'azione amministrativa.
Per il sindaco Roberto Lagalla si chiude così una delle partite politiche più delicate degli ultimi mesi. Per Brigida Alaimo, invece, si apre una nuova fase istituzionale, con un ruolo destinato a incidere non solo sull'attività amministrativa, ma anche sui futuri equilibri politici del centrodestra palermitano.
A suggellare la nomina è stato anche il messaggio del sindaco Roberto Lagalla, che ha voluto sottolineare il percorso amministrativo compiuto da Brigida Alaimo negli ultimi anni. Il primo cittadino ha evidenziato il lavoro svolto dall'assessore nella gestione delle deleghe al Bilancio e alle Società partecipate, ricordando come abbia affrontato «con competenza, rigore e senso delle istituzioni dossier particolarmente complessi e strategici per l'amministrazione comunale».
Lagalla ha quindi espresso la convinzione che la nuova vicesindaco saprà interpretare il nuovo incarico con lo stesso equilibrio, la stessa dedizione e la stessa capacità di dialogo dimostrati nel corso della sua esperienza in giunta, raccogliendo l'eredità di Giampiero Cannella, oggi sottosegretario alla Cultura, che il sindaco ha nuovamente ringraziato «per il contributo e la lealtà dimostrati».
«A Brigida Alaimo rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che continuerà a offrire un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi dell'amministrazione e alla crescita di Palermo», ha concluso il sindaco.
L'approdo di Cannella al Governo Meloni ha infatti innescato un effetto domino a Palazzo delle Aquile. L'ex vicesindaco, nominato sottosegretario alla Cultura, ha lasciato vacanti sia la delega assessorile sia la seconda carica istituzionale del Comune, aprendo una complessa trattativa interna a Fratelli d'Italia e, più in generale, all'intera maggioranza che sostiene l'amministrazione Lagalla.
Per settimane il partito ha valutato diverse soluzioni. Da una parte vi era la necessità di individuare il nuovo assessore alla Cultura, incarico poi affidato ad Antonio Rini; dall'altra quella, politicamente più delicata, di scegliere il nuovo vicesindaco, figura destinata a rappresentare uno degli equilibri più importanti della coalizione.
La scelta è infine ricaduta su Brigida Alaimo, già assessore al Bilancio da febbraio 2024 e considerata una delle figure più solide dell'esecutivo comunale. Avvocato e dirigente di Fratelli d'Italia, Alaimo ha seguito in questi due anni i dossier finanziari più complessi dell'amministrazione, dalla tenuta dei conti pubblici alla gestione del patrimonio comunale, fino al controllo delle società partecipate.
La sua nomina rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto sul fronte del risanamento economico dell'ente e rafforza il peso dell'area politica riconducibile alla deputata Carolina Varchi, della quale Alaimo aveva raccolto l'eredità in giunta nel 2024 quando Varchi lasciò Palazzo delle Aquile per dedicarsi esclusivamente al mandato parlamentare.
Un passaggio, quello di Cannella, che ha quindi prodotto una doppia conseguenza, da un lato ha portato Fratelli d'Italia a rafforzare la propria presenza nelle istituzioni centrali con un sottosegretario alla Cultura; dall'altro ha imposto una ridefinizione degli assetti amministrativi del Comune di Palermo. Con la nomina di Brigida Alaimo a vicesindaco, il quadro appare adesso stabilizzato, mantenendo a Fratelli d'Italia una delle posizioni di maggiore rilievo all'interno della giunta Lagalla e garantendo continuità all'azione amministrativa.
Per il sindaco Roberto Lagalla si chiude così una delle partite politiche più delicate degli ultimi mesi. Per Brigida Alaimo, invece, si apre una nuova fase istituzionale, con un ruolo destinato a incidere non solo sull'attività amministrativa, ma anche sui futuri equilibri politici del centrodestra palermitano.
A suggellare la nomina è stato anche il messaggio del sindaco Roberto Lagalla, che ha voluto sottolineare il percorso amministrativo compiuto da Brigida Alaimo negli ultimi anni. Il primo cittadino ha evidenziato il lavoro svolto dall'assessore nella gestione delle deleghe al Bilancio e alle Società partecipate, ricordando come abbia affrontato «con competenza, rigore e senso delle istituzioni dossier particolarmente complessi e strategici per l'amministrazione comunale».
Lagalla ha quindi espresso la convinzione che la nuova vicesindaco saprà interpretare il nuovo incarico con lo stesso equilibrio, la stessa dedizione e la stessa capacità di dialogo dimostrati nel corso della sua esperienza in giunta, raccogliendo l'eredità di Giampiero Cannella, oggi sottosegretario alla Cultura, che il sindaco ha nuovamente ringraziato «per il contributo e la lealtà dimostrati».
«A Brigida Alaimo rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che continuerà a offrire un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi dell'amministrazione e alla crescita di Palermo», ha concluso il sindaco.
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