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Cambia la sede ma non le protagoniste: una nuova "Casa delle Farfalle" arriva a Palermo

Una vera e propria mostra faunistica itinerante torna nel capoluogo siciliano dopo il grande successo ottenuto al Museo Riso di Palermo. Ecco dove sorgerà la nuova "casa"

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 27 novembre 2021

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Se la primavera è il periodo migliore per cominciare le attività all’aperto è nell’inverno che si seminano i progetti.

Il Parco Uditore di Palermo, in tal senso, ha già annunciato un appuntamento per il prossimo febbraio quando ospiterà la Casa delle farfalle, il progetto che si può definire una mostra faunistica itinerante a tutti gli effetti.

Dopo l’esperienza di successo della passata edizione che ha coinvolto la sede del Museo Riso, sempre a Palermo, da febbraio 2022 fino a giugno 2022 sarà il Parco Uditore a mostrare, nel pieno rispetto degli esemplari, la bellezza di diverse specie di farfalle.

«Inaugureremo a Palermo l’11 e il 12 febbraio - ci ha detto Enzo Scarso, responsabile del progetto “La casa delle farfalle” - e in contemporanea con la città di Marsala, a Palazzo Grignani, riprendendo un po’ quel giro forzatamente interrotto a causa della pandemia.

Abbiamo scelto il Parco Uditore, questa volta, dove rimarremo fino all’estate, per offrire ai visitatori uno spazio più informale rispetto ad una sede museale; si potrà infatti sostare nell’aera del Parco dopo la visita alla casa della farfalle, usufruendo degli spazi di gioco all’aperto.



Il nostro progetto, sin da subito, ha avuto una valenza naturalistica, ludica e anche didattica e, a tal proposito, mi fa piacere raccontare anche il processo che sta dietro alla realizzazione di una casa delle farfalle».

È molto importante sottolineare che per ogni installazione di una di queste “case speciali”, di pura bellezza, non si registra alcun maltrattamento delle specie animali coinvolte.

«Quando noi arriviamo in un posto - ci ha spiegato Scarso - portiamo le crisalidi, prese dai nostri fornitori nello stadio di bruchi settimane prima nelle foreste, sotto stretto controllo scientifico e nel pieno rispetto delle specie.

Questi bruchi, infatti, vengono appositamente prelevati dalle foreste per evitare che danneggino la flora locale. Noi arriviamo nelle città, o nei luoghi in cui ci chiamano, con le crisalidi in incubazione e sul posto nascono infine le farfalle, offrendo anche lo splendido fenomeno dello “sfarfallamento”, ovvero il primo volo della farfalla.

Questa procedura assicura una varietà di specie in qualche modo a sorpresa; solo quando nascono le farfalle sapremo che specie sono.

L’installazione al Museo Riso, per esempio, ha ospitato la gigantesca farfalla cobra (Attacus atlas), caratteristica per i vivaci colori ed il fantastico motivo delle sue ali, la cui apertura può raggiungere i 30 cm ma che è abbastanza rara.

In tutto saranno presenti circa 300-400 farfalle in questa casa che installeremo al Parco Uditore ed è possibile già prenotare una visita per le scuole, sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook è possibile trovare tutte le informazioni».
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