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Campione del mondo di kite a 16 anni: chi è l'atleta che ha scelto di vivere a Marsala

La "Jeremy Burlando Pro Center" è la scuola di kite che porta il suo nome e nasce nel cuore della riserva naturale dello Stagnone per dare uno spazio ai più giovani

Jana Cardinale
Giornalista
  • 7 ottobre 2021

Jeremy Burlando

C’è una scuola di kite nel cuore della riserva naturale dello Stagnone di Marsala, che porta il suo nome. Per omaggiare il suo talento, la potenza e la grazia, che si lasciano ammirare nell’affascinante sport acquatico che utilizza la forza del vento per volare sull'acqua.

È la Jeremy Burlando Pro Center, dedicata al biondissimo 16enne, per la quarta volta campione del mondo nel campionato Junior (Under 12, 14, 16 e 19) e secondo nel campionato adulti.

Nato a Venezia, vissuto in Egitto e in Spagna, e lo scorso anno trasferitosi a Marsala con la sua famiglia, l’atleta internazionale Jeremy Burlando parla cinque lingue – italiano, inglese, tedesco, spagnolo e arabo – ha la fortuna e la voglia di potersi allenare tutti i giorni, e a scuola non fallisce un colpo: oltre che in acqua, infatti, è un fenomeno anche nella vita.

Merito di papà Michele, mentore e allenatore, con cui ha iniziato a far wake a 7 anni e kite in Egitto a 9 anni e mezzo, che fin da piccolo lo portava in spalla o nelle gambe sul kite per trasmettergli quella passione.



E merito suo, che l’ha recepita completamente impostando la propria vita sui valori sani dello sport che lo hanno condotto a partecipare alle gare che contano. La prima è stata la Coupe du Monde in Francia, a St. Pierre la Mer, dove si è piazzato al 2° posto.

Subito dopo si è laureato Campione del mondo in World Kiteboarding League. Jeremy ha il piglio, lo sguardo, la determinazione di chi ha le idee chiare sui propri obiettivi.

Vive a Marsala dal 15 marzo scorso e dopo aver frequentato la scuola, per il conseguimento della licenza media in Spagna, a Tenerife, adesso frequenta una scuola superiore americana on line: un’accademy sportiva.

È tornato a Marsala per un evento e vi si fermerà circa quindici giorni; poi andrà in Brasile per l’ultima tappa del Mondiale Adulti GKA, e competizione dopo competizione si divertirà conquistando ancora titoli e ammirazione.

Burlando, in realtà, è un cognome ligure. Dopo tante, lunghe, "soste" in giro per il mondo, la sua famiglia ha scelto la città lilibetana per viverci stabilmente, dove Jeremy veniva ad allenarsi da tre anni, perché le condizioni atmosferiche e naturalistiche eccezionali dello Stagnone lo rendono uno dei campi di gara più spettacolari.

«Qui sono sempre venuti in tantissimi da ogni parte, e dalla Spagna in particolare, a vederlo allenare – dice il padre, Michele – e per noi è stato semplice scegliere di fermarci, anche per lavorare. Abbiamo messo su una bella scuola di kite dove vogliamo dare spazio ai giovani, in particolare a quelli che vivendo nelle grandi città, non hanno spazio e occasioni per allenarsi conoscendo questo sport e questi scenari.

Lo sport è fondamentale per una buona qualità della vita e porta fuori da situazioni particolari, talvolta pericolose, giovani che possono non avere alternative. Qui alleniamo chiunque: io ho avuto anche un signore di 65 anni, tedesco, che ha trovato la sua perfetta dimensione. Jeremy è tornato a casa da pochissimo: alle 16.30 era a Marsala e alle 17 era in acqua. Per lui questo sport è tutto».

Allo Stagnone combaciano le esigenze del Kite (venti tesi e acqua piatta) con quelle della riserva naturale, che non deve essere deturpata. Il kite non produce rumore e non inquina, né acusticamente né in altro modo. La laguna è formata perlopiù da acque basse, grazie alla protezione offerta dalle isole circostanti, e gode di un vento costante e teso utile per 300 giorni all’anno.

Tra ottobre e marzo ci sono venti di perturbazione, mentre in primavera, tra aprile e giugno, arrivano i primi venti termici che proseguono in estate tra giugno e settembre. Ad ulteriore garanzia del vento, specie nella stagione estiva, le acque tendono ad avere una temperatura superiore rispetto al mare aperto. Questa differenza genera un vento termico anche in assenza di perturbazioni.

«La mia specialità è il freestyle» - scrive Jeremy nei suoi bellissimi post – nei social è una vera star con una dotazione di followers di tutto rispetto – raccontando come, prima da astro nascente del kitesurf Italiano e poi da campione conclamato, ha preso il comando dello sport, confrontandosi da giovanissimo a testa alta con i maggiori kiters mondiali fino a chiudere con un fantastico secondo posto e un primo nella categoria junior.

Benché giovane, è sulla scena internazionale da qualche anno. La sua ricchezza è quella passione antica, sbocciata a 9 anni, e quel papà che da sempre lo prepara e lo segue in ogni evento.

E lui adesso porta in giro per il mondo il nome di Marsala e della magica Laguna dello Stagnone, già capitale del kitesurf nell'incantevole palcoscenico del cielo che accoglie decine di aquiloni colorati, con il Marsala KiteFest che si è svolto dal 28 giugno al 4 luglio scorsi.
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