Carta d'identità, dopo lo stop si riparte anche a Palermo: via ai rinnovi (e alle file)
Dopo il blocco dei giorni scorsi, la piattaforma del ministero è di nuovo operativa ed è possibile tornare negli uffici demografici per richiedere la nuova Cie
Fila negli uffici pubblici
"Missione carta d'identità", si riparte. Sì perché ormai l'iter per richiedere la nuova Cie - dato che la tessera cartacea scade per tutti il 3 agosto - è diventata una vera e propria impresa. Dopo lo stop di questa settimana a causa dell'interruzione del collegamento telematico, un problema che ha riguardato tutta Italia perché di competenza del ministero, adesso gli uffici sono tornati pienamente operativi anche a Palermo.
Da lunedì 8 giugno, quindi, si può tornare negli uffici demografici delle Delegazioni comunali per richiedere il rinnovo della carta d'identità in formato elettronico. Ad annunciarlo è il Comune di Palermo: «Si informa la cittadinanza che, a seguito dell’aggiornamento della piattaforma dedicata effettuato dal Ministero dell’Interno, che ha interessato diversi Comuni italiani, il servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) è stato ripristinato nella giornata odierna.
Nulla è perduto per chi nei giorni scorsi, ignaro del guasto a livello nazionale, si è recato negli uffici (probabilmente all'alba) ed è stato prontamente rimandato a casa perché il sistema non funzionava. «Tutti i cittadini in possesso di una prenotazione per le giornate dell'1, 3 e 4 giugno - informa il Comune - saranno contattati a breve dai competenti Uffici Demografici per la riprogrammazione di un nuovo appuntamento».
Si torna quindi "tutti in fila". Anche perché - come vi abbiamo raccontato in diversi articoli - l'iter per richiedere la Cie è diventato un incubo, fatto di lunghe code e file che iniziano già all'alba per prendere il turno, senza mai poter andare via per il rischio di essere cancellati dall'elenco e dover così "ripartire dal via".
Una situazione caotica che si registra da mesi e che è destinata a peggiorare non solo dopo lo stop di questa settimana, ma anche in vista delle ferie estive del personale in servizio. Per questo motivo, c'è chi chiede una proroga della scadenza.
«Già nelle scorse settimane mi ero fatto promotore, attraverso il presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo e il coinvolgimento dell’Anci di una richiesta al Governo nazionale per ottenere una proroga delle scadenze delle carte d’identità, alla luce delle difficoltà che cittadini e uffici comunali stanno già affrontando - dice il consigliere comunale Salvo imperiale, presidente della IV Commissione Consiliare - Dopo il blocco che da lunedì 1° giugno impedisce il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche in numerosi Comuni italiani, la richiesta diventa indispensabile e urgente.
Chiedo al Ministero dell’Interno - prosegue Imperiale - di assumersi la responsabilità delle conseguenze derivanti da questo disservizio nazionale e di concedere immediatamente una proroga straordinaria delle scadenze delle carte d’identità. Non è accettabile che cittadini, famiglie, lavoratori e turisti subiscono danni a causa di problemi che non dipendono né da loro né dalle amministrazioni locali. La situazione è particolarmente grave a Palermo, dove ogni giorno si registrano lunghe file, tensioni e proteste.
È mortificante - conclude il consigliere - vedere anziani e persone fragili costretti ad attendere per ore nella speranza di ottenere un documento essenziale. Al tempo stesso, gli operatori degli uffici anagrafici stanno affrontando una situazione di forte pressione, pur non avendo alcuna responsabilità rispetto al blocco del servizio. La proroga è ormai indispensabile».
Da lunedì 8 giugno, quindi, si può tornare negli uffici demografici delle Delegazioni comunali per richiedere il rinnovo della carta d'identità in formato elettronico. Ad annunciarlo è il Comune di Palermo: «Si informa la cittadinanza che, a seguito dell’aggiornamento della piattaforma dedicata effettuato dal Ministero dell’Interno, che ha interessato diversi Comuni italiani, il servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) è stato ripristinato nella giornata odierna.
Nulla è perduto per chi nei giorni scorsi, ignaro del guasto a livello nazionale, si è recato negli uffici (probabilmente all'alba) ed è stato prontamente rimandato a casa perché il sistema non funzionava. «Tutti i cittadini in possesso di una prenotazione per le giornate dell'1, 3 e 4 giugno - informa il Comune - saranno contattati a breve dai competenti Uffici Demografici per la riprogrammazione di un nuovo appuntamento».
Si torna quindi "tutti in fila". Anche perché - come vi abbiamo raccontato in diversi articoli - l'iter per richiedere la Cie è diventato un incubo, fatto di lunghe code e file che iniziano già all'alba per prendere il turno, senza mai poter andare via per il rischio di essere cancellati dall'elenco e dover così "ripartire dal via".
Una situazione caotica che si registra da mesi e che è destinata a peggiorare non solo dopo lo stop di questa settimana, ma anche in vista delle ferie estive del personale in servizio. Per questo motivo, c'è chi chiede una proroga della scadenza.
«Già nelle scorse settimane mi ero fatto promotore, attraverso il presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo e il coinvolgimento dell’Anci di una richiesta al Governo nazionale per ottenere una proroga delle scadenze delle carte d’identità, alla luce delle difficoltà che cittadini e uffici comunali stanno già affrontando - dice il consigliere comunale Salvo imperiale, presidente della IV Commissione Consiliare - Dopo il blocco che da lunedì 1° giugno impedisce il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche in numerosi Comuni italiani, la richiesta diventa indispensabile e urgente.
Chiedo al Ministero dell’Interno - prosegue Imperiale - di assumersi la responsabilità delle conseguenze derivanti da questo disservizio nazionale e di concedere immediatamente una proroga straordinaria delle scadenze delle carte d’identità. Non è accettabile che cittadini, famiglie, lavoratori e turisti subiscono danni a causa di problemi che non dipendono né da loro né dalle amministrazioni locali. La situazione è particolarmente grave a Palermo, dove ogni giorno si registrano lunghe file, tensioni e proteste.
È mortificante - conclude il consigliere - vedere anziani e persone fragili costretti ad attendere per ore nella speranza di ottenere un documento essenziale. Al tempo stesso, gli operatori degli uffici anagrafici stanno affrontando una situazione di forte pressione, pur non avendo alcuna responsabilità rispetto al blocco del servizio. La proroga è ormai indispensabile».
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