Cartoline di Palermo sul muro di piazza Giulio Cesare: come sarà il murale della Stazione
Il muro di piazza Giulio Cesare, rimasto "nudo" dopo la rimozione delle baracche davanti alla stazione centrale, potrebbe presto diventare un murale: cosa sappiamo
Il futuro murales della stazione Centrale
Il muro di piazza Giulio Cesare, rimasto "nudo" dopo la rimozione delle baracche davanti alla stazione centrale, potrebbe presto diventare un murale. Il 5 marzo è stato depositato in commissione Rigenerazione Urbana "Città Storica" il progetto "Cartoline Culturali": un'opera dedicata ai turisti che arrivano in treno a Palermo, con le bellezze e i monumenti della città dipinti su quello stesso muro che per tredici mesi ha fatto da sfondo al degrado.
A presentarlo è l'associazione Calapanama insieme alla parrocchia Sant'Antonino e alla I Circoscrizione, che aveva già approvato la proposta con una delibera.
«Oggi è stato depositato il progetto del murale denominato Cartoline Culturali, da realizzarsi nel muro della stazione centrale, ex baracche», ha dichiarato Antonio Nicolao, vicepresidente della I Circoscrizione. Il progetto era stato illustrato alla cittadinanza già il 25 febbraio.
Attraverso il bozzetto, l'associazione ha raccontato quali figure intende dipingere, seguendo la storia e i siti più famosi della città: il Teatro Massimo, la Cappella Palatina, il Teatro Politeama, San Giovanni degli Eremiti, i mercati storici, il Teatro dei Pupi, il mare di Mondello e la Cala sovrastata da Monte Pellegrino.
Nella parte centrale del murale sarà rappresentato il Genio di Palermo, simbolo di accoglienza. Verranno inserite anche figure di spicco della cultura palermitana. Il progetto è gratuito per il Comune: Calapanama non chiede compensi e provvederà ai colori attraverso sponsor.
Prima di dipingere, però, chiede che il muro venga ripristinato e reso liscio e pronto per la pittura. Una spesa che Nicolao stima in poche migliaia di euro, a fronte dei 180mila già spesi per la rimozione delle baracche. Il passo successivo, se la commissione darà il via libera, sarà la valutazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo.
Solo dopo le autorizzazioni ci sarà la presentazione ufficiale del bozzetto definitivo, ancora in fase di sviluppo a cura del direttore artistico dell'associazione, Salvatore Calò. I tempi di realizzazione, una volta ottenuti tutti i permessi, non saranno brevi: l'associazione stima almeno tre mesi per un lavoro fatto a regola d'arte.
Calapanama non è nuova a questo tipo di interventi: ha già realizzato i murales sulle saracinesche del mercato storico di Ballarò, il Muro della Legalità in piazza degli Aragonesi al Capo, diventato nel tempo meta turistica inserita nei tour di Costa Crociere e delle agenzie locali, più di recente, i murales dedicati al missionario laico Biagio Conte in via Archirafi.
A presentarlo è l'associazione Calapanama insieme alla parrocchia Sant'Antonino e alla I Circoscrizione, che aveva già approvato la proposta con una delibera.
«Oggi è stato depositato il progetto del murale denominato Cartoline Culturali, da realizzarsi nel muro della stazione centrale, ex baracche», ha dichiarato Antonio Nicolao, vicepresidente della I Circoscrizione. Il progetto era stato illustrato alla cittadinanza già il 25 febbraio.
Attraverso il bozzetto, l'associazione ha raccontato quali figure intende dipingere, seguendo la storia e i siti più famosi della città: il Teatro Massimo, la Cappella Palatina, il Teatro Politeama, San Giovanni degli Eremiti, i mercati storici, il Teatro dei Pupi, il mare di Mondello e la Cala sovrastata da Monte Pellegrino.
Nella parte centrale del murale sarà rappresentato il Genio di Palermo, simbolo di accoglienza. Verranno inserite anche figure di spicco della cultura palermitana. Il progetto è gratuito per il Comune: Calapanama non chiede compensi e provvederà ai colori attraverso sponsor.
Prima di dipingere, però, chiede che il muro venga ripristinato e reso liscio e pronto per la pittura. Una spesa che Nicolao stima in poche migliaia di euro, a fronte dei 180mila già spesi per la rimozione delle baracche. Il passo successivo, se la commissione darà il via libera, sarà la valutazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo.
Solo dopo le autorizzazioni ci sarà la presentazione ufficiale del bozzetto definitivo, ancora in fase di sviluppo a cura del direttore artistico dell'associazione, Salvatore Calò. I tempi di realizzazione, una volta ottenuti tutti i permessi, non saranno brevi: l'associazione stima almeno tre mesi per un lavoro fatto a regola d'arte.
Calapanama non è nuova a questo tipo di interventi: ha già realizzato i murales sulle saracinesche del mercato storico di Ballarò, il Muro della Legalità in piazza degli Aragonesi al Capo, diventato nel tempo meta turistica inserita nei tour di Costa Crociere e delle agenzie locali, più di recente, i murales dedicati al missionario laico Biagio Conte in via Archirafi.
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